Una nuova ordinanza sindacale per mettere in guardia la Dondi. Un nuovo atto che delinea sempre più chiaramente quanto oramai siano incrinati i rapporti tra il Comune di Sezze e la Concessionaria del Servizio idrico della città. Il primo cittadino Andrea Campoli nei giorni scorsi è stato obbligato, infatti, a firmare un’ordinanza contingibile ed urgente in materia di igiene e sanità pubblica ai fini del ripristino delle condizioni minime di funzionamento dell'impianto di sollevamento fognario di località Valle Pazza. Dall’ultimo sopralluogo dei tecnici incaricati del Comune, quello del 23 maggio scorso, l’impianto di sollevamento che a regime dovrebbe essere dotato di due pompe, era addirittura sprovvisto di alimentazione elettrica, in quanto «il quadro di comando risultava spento e una delle due pompe era addirittura mancante». La conseguenza del non funzionamento della pompa di sollevamento è la fuoriuscita di liquami sulla strada, problema che oramai perdura da mesi. Per congiurare pericoli di igiene alla salute pubblica il sindaco, quindi, ha dovuto ordinare alla società Concessionaria Costruzioni Dondi di provvedere con urgenza ad intervenire tecnicamente per garantire il minimo indispensabile per eliminare la fuoriuscita delle acque nere. Nella stessa ordinanza il sindaco avverte la Dondi che, se la stessa non dovesse provvedere entro il termine assegnato a risolvere il problema, l’amministrazione comunale provvederà ad intervenite addebitandone però i costi alla Concessionaria.
Ad oggi risulta che non ci sia stato ancora nessun intervento da parte del gestore del servizio idrico, cosa che non solo non risolve la problematica ed evita rischi, ma che traccia in maniera evidente un braccio di ferro fatto di inadempienze da una parte e richieste dall’altra, come se si trattasse di un gioco.
Dal punto di vista legale, comunque, sempre più vicina la rescissione del contratto. Si ricorda che dallo scorso 1 giugno la Giunta comunale ha dato incarico all’avvocato Alberto Costantini di procedere all’avvio del procedimento di decadenza e/o risoluzione della concessione del Servizio Idrico Integrato. L’ordinanza contingibile è solo l’ultimo tassello aggiunto di questo scontro.
Alessandro Mattei (15/06/2011)
|