«GLI ho dato una spinta
perchè mi stava aggredendo.
Mi sono difeso ma
non volevo ucciderlo». E’
quello che ha detto ieri
mattina nel carcere di Latina
Cristinel Minea, il rumeno
di 21 anni accusato
di aver ucciso domenica
sera a Sezze, Daniel Dumitru
un connazionale a
colpi di bottiglia. L’indagato,
accusato di omicidio
volontario, difeso dall’avvocato
Adriana Anzeloni,
è comparso davanti al Gip
Claudia Dentato per l’interrogatorio.
Nel corso
dell’audizione c’era anche
il sostituto procuratore
Raffaella De Pasquale
titolare dell’inchiesta.
Minea ha ricostruito i suoi
rapporti con la vittima. Si
conoscevano dai tempi in
cui entrambi vivevano in
Romania, poi si erano incontrati
nuovamente in
Italia, proprio a Sezze, dove
Minea lavora come
operaio e dove vive. Non
c’era grande confidenza tra i due
che però si salutavano quando si
incrociavano nelle vie del paese.
Domenica sera davanti al bar
Ruzza in via Casali, si è consumata
la tragedia. Una rissa, violenta
e inaspettata, finita con un
giovane morto a colpi di bottiglie
di birra, ritrovate dai carabinieri
e repertate per tutti gli accertamenti
previsti in questi casi.
«Quel ragazzo - ha detto riferendosi
alla vittima - era ubriaco e
voleva aggredirmi, mi sono difeso
e poi sono scappato per paura
di essere colpito. Quando ho saputo
quello che era accaduto,
lunedì mattina alle 7 mi sono
presentato spontaneamente in
caserma dai carabinieri. Sono io
quello che cercate ma non volevo
ucciderlo». La versione fornita
dall’indagato infatti è la stessa
che aveva riferito in un primo
momento davanti al sostituto
procuratore Raffaella De Pasquale.
Resta da capire perchè la
discussione sia degenerata e sfociata
nel sangue. «Per futili motivi
», hanno spiegato gli inquirenti.
E su questo si sta cercando
prima di tutto di fare luce e definitiva
chiarezza, anche lo stesso
Minea non ha fornito particolari
spunti per poter dare un perchè
all’uccisione del connazionale.
In poche ore i carabinieri del
Comando Provinciale di Latina,
coordinati dal Comandante Leonardo
Rotondi, sono riusciti a
chiudere il cerchio attorno alla
vicenda. Le ricerche sono iniziate
subito dopo il ritrovamento del
corpo del ragazzo, che aveva diverse
ferite in molte parti del
corpo. Daniel Dumitru è morto
subito dopo l’arrivo in ospedale.
Dai primi accertamenti l’autore
dell’aggressione era stato visto
scappare a bordo di una Daewoo,
la vettura era stata notata nei
pressi del cimitero e la localizzazione
del presunto autore era
soltanto una questione di ore. In
base all’autopsia eseguita dal
medico legale Saverio Potenza le
cause della morte sono da attribuire
al trauma cranico subito,
uno dei tanti riscontrati sul corpo
della vittima.
A.b. (18/10/2007)
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