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Nomina dirigenziale, una raffica di eccezioni
L’Udc ieri al question time
Il gruppo consiliare dell’Udc
non intende mollare sulla
questione dell’affidamento della
dirigenza ad interim del settore
Affari generali, nonché di vicesegretario
generale, in favore
di Francesco Petrianni che ha
ottenuto tali incarichi con decreto
sindacale. Nel consiglio comunale
dedicato al question time
di ieri pomeriggio il gruppo
consiliare di opposizione, attraverso
il suo capogruppo Rinaldo
Ceccano, ha presentato una serie
di interrogativi al presidente
del consiglio comunale riguardo
tale vicenda. Il gruppo di opposizione
ha rilevato inopportunità
di carattere politico, sindacale e
giuridico riguardo tale nomina.
Per quanto riguarda l’inopportunità
politica l’Udc ha evidenziato
che «Petrianni è autorevole
dirigente dei Democratici di sinistra
e iperattivista in conto
proprio. Riteniamo che potrebbe
configurarsi un evidente conflitto
di interessi politico poiché
inconsapevolmente potrebbe essere
indotto dagli eventi a utilizzare
le dirigenze che ricopre per
possibili fini di parte in virtù del
ruolo che riveste. Riteniamo che
può considerarsi esempio lampante
di tale conflitto e di inconsapevole
distorsione dei ruoli
come l’avvenuto inserimento
nel programma dell’Estate setina
del Festival dell’Unità, evidente
manifestazione partitica
che viene inserita nel programma
degli eventi organizzati dal
comune con conseguenti agevolazioni
e patrocini vari». Per tutto
ciò l’Udc ha chiesto di sapere
se non si ritenga politicamente
inopportuna la nomina di Petrianni
e, in caso contrario, le
motivazioni su cui si fonda la
ritenuta opportunità politica.
Sull’inopportunità sindacale
l’Udc ha evidenziato che Petrianni
è coordinatore della Rsu
della Cgil ed in quanto tale partecipa
alle riunioni di concertazione
e di contrattazione per
conto dei lavoratori del Comune
di Sezze, ma vi partecipa anche
per conto della parte pubblica in
quanto dirigente: «Nel tavolo di
concertazione e contrattazione -
ha spiegato l’Udc - il dottor
Petrianni siede sia per tutelare i
diritti dei dipendenti e le loro
relative indennità, sia per tutelare
gli interessi del datore di lavoro.
Si ritiene che si configuri un
evidente conflitto di interessi».
Anche in questo caso l’ Udc ha
chiesto di sapere se si ritiene di
risolvere il problema e in che
modo.
Infine l’Udc ha
sollevato ragioni
di inopportunità
giuridica
nei confronti
della nomina ricordando
che
Petrianni ha
promosso ricorso
giurisdizionale
contro il
Comune con il
quale rivendica
che l’inquadramento
in D3
debba riconoscersi
come inquadramento
dirigenziale:
«Considerato che tra le cause di
ineleggibilità del sindaco e dei
consiglieri comunali è prevista
la fattispecie di lite pendente nei
confronti dell’amministrazione;
che il dirigente è l’esecutore materiale
di indirizzi politici del
sindaco e per tanto fattispecie
giuridica è da ritenersi estensibile
ai dirigenti nominati ad intuito
personam; verificato che si affida
al dottor Petrianni la dirigenza
agli Affari generali, in cui è
trattata e gestita l’opposizione al
ricorso presentato allo stesso,
costruendo le condizioni affinché
il dottor Petrianni possa conoscere,
trattare e accelerare o
ritardare pratiche che riguardano
l’opposizione al suo ricorso,
si è chiesto di sapere - ha concluso
l’Udc - se si ritiene di risolvere
il problema e eventualmente
le modalità che si intendono
adottare».
Giovanni Rieti (07/08/2007)
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