L’ULTIMO punto all'ordine
del giorno del prossimo
Consiglio comunale di
Sezze, oltre a rischiare di
non essere trattato, essendo
il decimo, contiene una serie
di interrogativi ai quali
molti consiglieri, fino ad
oggi, non sono riusciti a
dare risposte. Parliamo
delle indennità di funzione
corrisposte al sindaco, ai
componenti della giunta ed
al presidente del Consiglio
comunale.
A presentare la mozione
contenente una proposta di
delibera, sono stati i consiglieri
di opposizione Casalini
(area democratica),
Ceccano, Piccolo, Reginaldi,
Vitelli e Zarra (per il
Popolo delle Libertà).
I sei consiglieri di opposizione
chiedono l'applicazione
della legge finanziaria
n. 244 del 2007 in modo
di garantire uniformità di
corrispondenza dei pagamenti,
a tutti i membri del
consiglio, siano essi di governo
che di opposizione.
Infatti secondo i sei firmatari
del documento finora
sarebbero state: «percepite
ed indebitamente corrisposte
delle somme a carico
del consigliere Giovanni
Zeppieri, in violazione dell'articolo
82 del testo unico
degli enti locali (Tuel), del
d e c r e t o l e g i s l a t ivo
267/2000 come modificato
dall'art. 2 comma 24 e 25
della legge 244/2007, qualificando
l'erronea attribuzione
come un danno erariale
per l'ente comunale ed
un illecito disciplinare a
carico del dirigente competente
». Al contempo i sei
consiglieri di opposizione
chiedono che l'indennità di
funzione del sindaco Andrea
Campoli, della giunta e del presidente del Consiglio
sia trasformata attraverso
l'introduzione del cosiddetto
gettone di presenza.
«Adottando un modo
uniforme per tutti i rappresentanti
comunali, per la
corrisponsione degli emolumenti,
con decorrenza
dal 1 gennaio 2008». I sei
consiglieri ricordano come,
in virtù delle novità introdotte dall'ultima Finanziaria
del Governo Prodi,
ai consiglieri comunali
sia corrisposto un gettone
di presenza per la partecipazione
ai Consigli ed alle
Commissioni, e come
l'ammontare di questi in
alcun caso può sperare un
quarto dell'indennità mensile
corrisposta
al
Sindaco. La
legge ha poi
abrogato la
po ss ibi li tà
di trasformare,
attraverso
Statuto
o Regolam
e n t o
comunale,
(dietro richiesta
del Consiglieri), il
gettone di presenza in indennità
di funzione, vincolando
l'ente allo stesso tetto
di spesa. Secondo i sei
consiglieri, non essendo
stato finora prodotto alcun
atto deliberativo per trasformare
l'indennità in gettone
di presenza, gli acconti
fonora erogati dal comune
ai consiglieri, tutti, sono
da ritenersi illegittimi, come
illegittime risulterebbero,
per analogia le indennità
corrisposte ai componenti
di Giunta, al sindaco
ed al presidente del Consiglio.
Elisa Fiore (02/07/2008)
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