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Municipalizzata assolti Zarra e Martella
Incarico regolare, non commisero alcun abuso d'ufficio

| (Lidano Zarra, ex sindaco di Sezze)
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L'ex Sindaco di Sezze Lidano Zarra e l'ex presidente della Provincia Paride Martella assolti per insussistenza del fatto dall'accusa di abuso d'ufficio. Si è pronunciato così, nella mattinata di ieri, il collegio penale del tribunale di Latina presieduto dal giudice Cinzia Parasporo. Il processo aveva avuto inizio da un esposto presentato da un ex consigliere comunale Ds alla Procura, relativo all'incarico di commissario dell'azienda Municipalizzata di cui Lidano Zarra aveva investito Paride Martella pochi giorni dopo il suo insediamento alla carica di Sindaco, nella primavera 2003. La nomina, più volte prorogata nel tempo, era diventata oggetto dell'esposto in quanto il consigliere Ds aveva ravvisato la totale assenza, nello Statuto societario dell'Azienda, di qualsiasi riferimento alla possibilità di nomina di un Commissario straordinario e di un contestuale scioglimento del Cda. Da qui l'inizio delle indagini della Procura e il rinvio a giudizio per abuso d'ufficio. Un'accusa per la quale all'ex presidente della Provincia Martella era stato riconosciuto il concorso. Nella mattinata di ieri il collegio difensivo, rappresentato dall'avvocato Paolo Censi, ha ribadito l'insussistenza del reato spiegando che l'assenza di un esplicito riferimento alla figura del Commissario tra le norme statutarie non rappresenta un implicito e assoluto divieto ad una sua nomina. Ma la contestazione della tesi accusatoria si è estesa anche al contesto più generale in cui i fatti avvennero. Allora l'azienda Municipalizzata manifestava perdite annue per 90.000 euro. Un fatto questo, secondo la difesa, che spinse l'allora Sindaco Zarra ad avviare un'azione di risanamento con trasformazione dell'azienda in Spa. Da qui la nomina di Martella, sulla base di una comprovata esperienza in qualità di avvocato e amministratore, ed un compenso che venne fatto coincidere esattamente con quello del presidente del disciolto Cda, con un risparmio netto sugli stipendi dei restanti membri. Fatto salvo che, sempre secondo la difesa, per una eventuale 'agevolazione' a Martella sarebbe bastata una nomina a presidente del Cda anziché una revisione generale delle strutture direttive aziendali. Ascoltate le parti, accolta la richiesta di assoluzione avanzata dallo stesso Pm Raffaella Falcione, il presidente del Collegio Parasporo, giudici a latere Di Nicola e Chirico, ha sancito l'insussistenza del reato.
Alessandro Mattei (17/03/2007)
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