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Moraldo nel Pdl, Di Palma ha le sue responsabilità
L'intervento dei consiglieri Piccolo e Di Palma
Nemmeno due giorni ed ecco arrivare la replica del Popolo delle libertà a Serafino Di Palma che nei giorni scorsi è intervenuto, assieme al direttivo della lista civica Movimento democratico, criticando la scelta di aderire al Pdl da parte di Giovanni Moraldo, ex segretario dell'Md setino. Il documento di risposta è firmato dai consiglieri comunali Roberto Reginaldi e Antonio Piccolo, rispettivamente dei partiti di Forza Italia e Dc per le autonomie.
"Di Palma accusa tutti ma dovrebbe porsi la domanda del perché tutti lo abbandonano. Possibile che sono sempre gli altri che sbagliano? Che tradiscono?
In fin dei conti il buon Moraldo si è sempre dichiarato uomo della Casa delle libertà oggi PdL".
Per gli esponenti locali del Pdl non è stato Moraldo "a fare il salto" bensì Di Palma, passato dal Md a FI con un batter di ciglio. Per Piccolo e Reginaldi quindi "le responsabilità non devono cadere su Moraldo che ha impegnato il suo tempo, non alla campagna elettorale, ma alla ricerca di candidati, alla preparazione delle liste e alla cura dell'immagine del candidato a sindaco Serafino Di Palma". Insomma se esiste un responsabile delle polemiche e delle scissioni quello è proprio l'ex candidato a sindaco della Cdl il quale, a proposito di cariche, "ha prima tentato l'abbordaggio alla carica di Capogruppo e poi ha lanciato l'attacco
all'unico personaggio che gli ha praticamente garantito la sua candidatura
a sindaco, il consigliere Piccolo, che si è visto scippare la carica di presidenza della commissione Trasparenza". Piccolo e Reginaldi hanno stilato la lista degli attacchi ad personam che Di Palma ha compiuto nel corso degli ultimi mesi, attacchi che "colpiscono in primis il sen. Claudio Fazzone, l'eurodeputato Zappalà e direttamente anche il presidente della provincia Armando Cusani, per non parlare del Commissario Del Duca Giovanni". Sempre nella nota Pdl si sottolinea che il comportamento di Di Palma è stato in più occasioni "da stampella per la maggioranza", creando così "faide fratricide" nel centrodestra setino. Nella nota si invita Cusani a prendere atto di tale comportamento. Sull'Md poi si chiedono: "L'Md, o meglio quello che resta dell'MD, dobbiamo considerarlo di centro destra o centro sinistra?".
Alessandro Mattei (23/03/2008)
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