Che la campagna elettorale avesse paralizzato una intera città era pure ipotizzabile, ma trascurare la manutenzione ordinaria di alcune zone della città ci sembra veramente troppo. La durissima accusa parte da moltissimi cittadini che si sono rivolti ai mezzi di informazione per denunciare lo stato di totale abbandono in cui versa il frequentatissimo Parco delle Rimembranze di Sezze. In questi giorni di intesissima rincorsa al voto, una delle poche aree verdi di Sezze, è diventata una vera discarica a cielo aperto, una pattumiera. Non che ultimamente essa sia stata oggetto di particolare attenzione da parte degli incaricati alla manutenzione ma durante l’ultima settimana è stato toccato veramente il fondo: cartacce, vecchi giornali, materiale elettorale, bottiglie, lattine, raccoglitori distrutti, panchine divelte, lampioni danneggiati ecc. ecc. fanno da cornice ad un luogo molto amato dalla comunità setina. Il fatto diventa addirittura eclatante se pensiamo che il Parco delle Rimembranze ospita, al proprio interno, il nuovo centro sociale “Ubaldo Calabresi” da poco inaugurato e molto frequentato, e che il marciapiede perimetrale e gli ingressi di accesso della zona verde sono stati consegnati pochi mesi fa alla città. Molti sezzesi si sono rivolti alla stampa per sollecitare, chi di dovere, a ripulire immediatamente il Parco perché diventato invivibile e altamente pericoloso per le persone che lo frequentano quotidianamente. Oltre al degrado, prodotto soprattutto dalla sporcizia, è stata denunciata anche la presenza di parassiti quali zecche e pulci e materiale pericoloso come bottiglie di vetro rotte e panchine di ferro sradicate dal terreno. «E’ un vero schifo – ci hanno detto – amministratori, politici e aspiranti politici dovrebbero dimostrare con i fatti l’amore che hanno per la città. E’ dalle piccole attenzioni che si dimostra il bene che si vuole alla comunità setina, mentre chi si candidata e chi sta lavorando per essere eletto dimentica che dovrebbe partire dai piccoli problemi quotidiani».
Alessandro Mattei (22/05/2007)
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