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Licensiosamente Monica. Il nome sottende
il cognome perchè di Bellucci
ce n’è una sola, anche
se non le abbiamo ancora
perdonato la francesizzazione
indotta dal
marito attore Vincent Cassel.
Una scelta di cuore la
sua che l’ha allontanata
dai patri confini ma che ha
avuto come risultato quella
di sdoganarla una volta
per tutte dal nostro cinema
così poco internazionale,
conferendole visibilità in
dosi industriali. Monica
Bellucci è la sola diva italica
esistente e l’unica che,
in merito al suo essere o no
una brava attrice, divide
ancora la critica. In compenso
i suoi interventi, le
sue conferenze stampa si tramutano
sempre in un evento. I giornalisti
appesi alla sua divina bellezza
hanno tentato anche ieri, a
Roma, di estorcerle qualche
confessione peccaminosa perchè
di lei da sempre sembra
interessare di più il lato «fisico».
Monica ha risposto col fioretto,
sfiorando l’argomento solo all’ultimo.
«E' un periodo preoccupante, se
va avanti così rischiamo di tornare
nel Medioevo». Così la
Bellucci ha esordito nell’incontnmro
con i giornalisti per la
presentazione del thriller adrenalinico
di «Shoot'em up», fumettone
sparatutto di Michael
Davis che la vede protagonista
insieme a Clive Owen e Paul
Giamatti e che uscirà in Italia
l’11 aprile. «Ho paura della
strumentalizzazione politica
che viene fatta delle religioni e
delle conseguenze che questo
potrebbe avere soprattutto per
noi donne». Poi sul film ha raccontato:
«Mi è piaciuto subito il
copione: divertente, strano,
pazzo. Per questo sono andata a
Los Angeles ad incontrare il
regista. Lì Davis mi ha praticamente
fatto vedere il film: lo
storyboard era fatto come un
fumetto e non ho avuto difficoltà
ad immaginarmi il lavoro finito
». E il sesso? Tranquilli, ecco
il contentino.
Il film contiene infatti una scena
bollente con l’attore Clive Owen, che
la Bellucci ha descritto così: «E'
stata un po' particolare, difficile
per motivi tecnici. E' stato complicato
soprattutto capire come
muoverci, trovare le posizioni
giuste. Ma non intendo entrare
nei particolari - ha aggiunto -
perché se si racconta come è
stata girata una scena si toglie il
mistero e la bellezza: personalmente
sono contro i backstage
».
Come non amarla...
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