Sta per scoccare l'ora. E se c'è
chi attende il varo della nuova
strada regionale 156, previsto
per il 30 luglio, c'è chi la teme. I
cittadini del popoloso quartiere
di Ponte Ferraioli sono in piena
agitazione. Delle loro preoccupazioni
si è fatto interprete il
consigliere del centro moderato
Lino Cerroni che chiede perentoriamente
all'amministrazione
provinciale, all'assessore alla
viabilità ed al presidente Armando
Cusani, ma anche al sindaco
di Sezze, anche nella veste
di consigliere provinciale, di farsi
artefice di una soluzione per
gli abitanti della Migliara 47.
«L'apertura della nuova 156
porterà sullo svincolo di Ceriara
tutto il traffico dei mezzi pesanti
che devono raggiungere la Pontina
o l'Appia - afferma Cerroni
-; parliamo di tir che non avranno
limiti di tonnellaggio, e che
puntualmente per raggiungere le
grandi arterie provinciali dovranno
attraversare la Migliara
47 e superare niente meno che
Ponte Ferraioli sul fiume Ufente
». La Migliara 47 è nata come
una strada di campagna, interpoderale,
densamente popolata,
con passaggi pedonali e con un
ponte che fa paura solo a vederlo.
«Sul ponte, quando due veicoli
s'incontrano, se uno è un
furgoncino l'altro deve fermarsi.
Scene ordinarie: frenate brusche
e sbandate, immaginate cosa diventerà
quando per molti autotrasportatori
sarà più facile raggiungere
la provincia pontina attraverso
la 156 tagliando la
Migliara 47. Mi chiedo se qualcuno
ha pensato al rischio che si
sta profilando per i residenti ma
anche per gli stessi automobilisti. Per chi ogni giorno deve
andare a lavorare. La strada è
totalmente dissestata, incrinata
verso i canali, stretta quattro metri,
si contano decine di mazzi di
fiori e di croci in memoria delle
morti causate da incidente stradale,
non ci sono tombinamenti, né marciapiede, né punti luce, né
rallentamenti, non vi è nemmeno
l'ipotesi di mettervi bande
rumorose o qualcosa che scoraggi
la velocità eccessiva. La velocità
in alcuni tratti è di 40 chilometri
all’ora».
Ma stando lì qualche minuto si
vede bene come i tir che l'attraversano
superano gli 80 chilometri
orari incutendo paura a chi
vuole solo affacciarsi per fare
una foto. Agli incroci, tranne in
un uno, non vi sono segnali di
stop. E dire che questa strada
sarà l'arteria di snodo tra le due
province.
«Mi chiedo - si domanda Cerroni
- se qui al solito si faccia
prima l'opera e poi ci sia accorge
che rischia di essere inutile se
non pericolosa. E' come se chi
l'ha progettata avesse dimenticato
che la strada regionale 156, da
qualche pare deve pur andare,
non finisce certo a Ceriara». Visti
i tempi del mancato accordo
per il collegamento diretto con la
statale 148, che versa nelle condizioni
che tutti sanno, come
dargli torto?
Elisa Fiore (24/07/2008)
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