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Ciao a tutti, mi chiamo Mauro Costanzi, mi sono diplomato al liceo classico e attualmente frequento l’ultimo anno del corso di laurea in Scienze Motorie e Sportive presso lo Iusm di Roma(ex Isef). Mi piacciono i giochi sportivi di squadra (calcio e rugby) ma anche gli sport individuali (Atletica leggera, Nuoto,Ginnastica Ritmica e Attrezzistica) da me tutti praticati oltre che il Fitness(disciplina non medica finalizzata più al benessere che alla prestazione). Vorrei iniziare questa rubrica parlandovi in generale dell’importanza della pratica motoria.
Con il passaggio da un’economia in cui la maggior parte della popolazione era impegnata in lavori fisici ad un’economia in cui a lavoro si passa molto tempo fermi, seduti, diventa fondamentale il movimento. Inoltre le nostre tavole si sono arricchite di cibi sempre più ipercalorici e la loro assunzione insieme ad una totale assenza di movimento ha fatto si che oggi molte persone sono in sovrappeso o obese. Questi sono problemi molto gravi infatti aumenta il rischio per malattie cardiovascolari, ictus, diabete, alcune neoplasie, contribuisce ad altri fattori noti di rischio come ipercolesterolemie, ipertensione, inattività fisica. Comporta tutta una serie di implicazioni sociali e psicologiche: pregiudizi sociali (in particolare nelle donne); discriminazione nel lavoro; bassa autostima; depressione ed ansia e riduzione dell’attività sessuale. Il dato ancora più sconcertante è che secondo i dati Istat il 36% dei bambini ha un Bmi (Indice di massa corporea) superiore a quello per la loro età ed altezza. Purtroppo la scuola attuale vede sempre più relegata ai margini l’educazione fisica, soprattutto nelle scuole primarie dove la pratica motoria è affidata al buon senso di qualche insegnante inesperta di attività motoria in età evolutiva ma comunque sensibile al problema, per non parlare dello sport, visto come qualcosa di extrascolastico per nulla educativo ed importante per la crescita del ragazzo. Invece lo sport, e qualsiasi forma di attività motoria impara valori positivi che sono il rispetto dell’avversario, il coalizzarsi insieme per raggiungere gli scopi comuni (in particolare questo nei giochi di squadra) quindi facilitano l’integrazione, la socializzazione, la relazione interpersonale e valori che dovremmo ritrovare anche nella società civile. L’attività motoria è anche importante come prevenzione della depressione, l’altro grande nostro male del secolo, grazie alla liberazione in circolo dell’adrenalina, e all’inibizione del cortisolo, il principale ormone dello stress. Vi lascio con un motto coniato dai latini nostri progenitori “Mens Sana in Corpore Sano”. Un saluto e a presto.
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