 |
Ha una energia da fare invidia, è la forza che le viene dalla
musica.«Sì, una passione che mi ha travolta quando era
bambina. Amavo cantare nelle piazze, nei locali, accompagnare
mio padre, Claudio Panzieri e gli altri membri della
cover band dei Cugini di Campagna (papà è il biondo…)
nei luoghi dei concerti». Dal padre, Mara Panzieri ha ereditato il
ritmo per farne sua la musicalità. Nome d'arte «Duna», ora
è il suo momento.
«Se ho un sogno? Ne ho tantissimi, e tutti accompagnati
dal sottofondo delle sette note».
Duna è in ottime mani, si sta perfezionando in canto con
Gabriella Scalise dopo che Silvestro Longo, autore rinomato
(è sufficiente digitare il suo nome su un qualsiasi motore
di ricerca per capire quanto la sua firma sia affermata nel
campo della canzone) e produttore artistico l'ha scoperta.
Longo punta su Duna: «In un solo anno ha compiuto un
vero e proprio salto di qualità. Chiuso il ciclo di preparazione,
io credo possa realmente sfondare», dice. E Mara Panzieri lo sa
bene: «Lo studio è necessario, nulla e poi nulla va lasciato
al caso». Ventuno anni, nativa di Roma, Mara Panzieri ha iniziato
ad esibirsi interpretando brani editi. «… Crescendo ho
capito che in questo modo stavo perdendo la mia timbrica.
Io ho una personalità e intendo rifletterla nelle mie interpretazioni.
Fondamentale è stato l'incontro con Longo. In
realtà lui già mi conosceva, da piccola mi aveva fatto dono
di un brano da teeneger, diventato un po' il mio porta
fortuna. Ci siamo rivisti quando avevo quindici anni e ora
eccomi qui». Di soddisfazioni, Duna, ne ha avute già
parecchie. Nel 2006 è approdata alle semifinali di Castrocaro
e nello stesso anno ha vinto il Festival della Nuova
Canzone Romana, in onda su Rai Due Notte. E' stata poi
finalista al Gran Galà «Gondola d'oro» di Venezia con il
brano «L'UIltima Favola», composto e arrangiato dallo
stesso Longo con Roberto Russo. Nel 2007 Mara si è iscritta
al concorso on line «Free Music Festival» organizzato da
Algida, per il quale ha presentato il brano inedito «Fiore
Nero» (Longo e Conrado), canzone diventata un disco
pubblicato dalla Primrose Music (presentato anche a
Matine', programma di Raidue) come già «L'ultima favola
».
Duna ha un idolo, Laura Pausini: «Conosco tutte le sue
canzoni - ammette -, e se mi chiedi che cosa voglio fare da
grande, ti rispondo d'istinto: voglio essere la nuova Pausini.
So bene che la strada è lunga ma non mi fa paura. La
musica per me è vita, l'unico mezzo per parlare al mondo.
E’… responsabilità».
Prossima tappa Sanremo?
«Perché no, mi piacerebbe molto. Nel cuore custodisco,
però, un'altra ambizione: salire un giorno sul palcoscenico
del Festivalbar».
Qualche mese fa, ad Anzio, hai avuto l'occasione di
esibirti in una serata speciale, ospite Gigi Sabani. Un
ricordo?
«Ero emozionata, pensa che mio papà fu lanciato proprio
grazie ad una sua trasmissione. L'ho conosciuto ad Anzio,
Longo ci ha presentati e mi ha colpito tantissimo l'energia
di Gigi, una grinta straordinaria che respirava della voglia
forte di darsi al pubblico cuore ed anima, di divertirlo,
alleggerirlo dal peso dei pensieri e delle preoccupazioni
della quotidianità».
E la tua grinta?
«Ne ho da vendere!»
|