Adesso con la fine delle elezioni provinciali ed europee tutti i candidati (eletti e non) dovrebbero adoperarsi per ripulire la città dall’immondizia che in questi giorni hanno prodotto in ogni angolo della paese. Speriamo che ci sia buon senso e che tutti i cartelli elettorali, tutti in manifesti affissi sui muri privati, sulle tabelle stradali e su ogni dove vengano rimossi velocemente. E’ chiedere troppo? Quella di lasciar la città imbrattata di facce e slogan elettorali resta una pessima abitudine che si ripete in ogni tornata elettorale. Pensare che i committenti responsabili delle campagne elettorali dei candidati si mettano a ripulire la città è troppo, ma chiedere un minimo di collaborazione con gli addetti alla pulizia urbana è quantomeno doveroso, e sarebbe stato opportuno invece vedere ogni infrazione punita come prevede la legge in vigore. Sezze, come altri paese, è stata bersagliata da un campagna elettorale che di mediatico non ha avuto proprio nulla. Sembra che ci sia stata la rincorsa all’affissione dei manifesti più originale. Sui cancelli delle abitazioni, sui contenitori dei rifiuti solidi urbani, sui cartelli stradali, sulle cabine telefoniche, negli incroci e via discorrendo. Tanto alla fine della giostra dovranno essere i soliti scopini a pulire le strade (nella migliori delle ipotesi), mentre per le affissioni che hanno violato le proprietà private dovranno pensarci gli stessi proprietari, con secchio e scopa in mano.
Alessandro Mattei (09/06/2009)
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