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Un macabro messaggio sullo specchio
Pregate per noi, le parole scritte con la crema da viso
L’allarme alla sala operativa del 112 è
arrivato poco prima di mezzogiorno. I carabinieri
si sono portati sul posto giusto in tempo
per rintracciare l’uxoricida a qualche centinaio
di metri dal luogo in cui aveva ucciso la moglie.
Sul corpo dell’uomo ancora in vita, a prima
vista, almeno quattro ferite profonde. E’ stato
fatto arrivare l’elicottero del 118 che è atterrato
allo stadio e che praticamente, ha fatto sospendere
la partita di calcio tra il Sezze ed il Tor de’
Cenci. Nel frattempo il personale sanitario
soccorreva l’omicida. Per la donna invece non
c’era più nulla da fare. Gli investigatori dell’Arma
hanno cominciato a raccogliere gli elementi
del caso: il coltello, le impronte e le testimonianze.
La dinamica è chiara: l’ha descritta nei
dettagli l’unico testimone oculare, Romano
Salvati. Tutti gli elementi acquisiti serviranno a
ricostruire il movente di tanta ferocia. Il titolare
dell’inchiesta, il sostituto procuratore Marco
Giancristofaro ha disposto l’esame autoptico
sulla salma della donna. Lo effettuerà domani
il medico legale Filippo Milano. Ci sono alcuni
aspetti ancora da chiarire: prima di tutto quel
messaggio in lingua rumena lasciato sullo specchio
della camera da letto di Simona che la
stessa vittima avrebbe tradotto pochi istanti
prima di morire alla vicina. «Prega o pregate per
noi» la donna non avrebbe capito esattamente.
In secondo luogo c’è da capire cosa Pietro
stesse cercando in casa. Poi, ma questo solo lui
potrà chiarirlo, cosa sia scattato in quella mente
che lo ha portato a colpire al cuore la donna con
cui ha convissuto per oltre dieci anni.
(31/03/2008)
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