Come in un vero terremoto politico la sensazione che stia per accadere qualcosa si avverte in anticipo. E così che Sezze diventa di nuovo l’epicentro provinciale di un cambiamento, di una rivoluzione partitica da cui si diffondono le prime onde sismiche. Ieri, i gruppi consigliari di Forza Italia, Udc e Dc per le Autonomie, hanno annunciato la nascita del Popolo delle Libertà. Un soggetto politico ancora in fase embrionale ma che ha tutte le carte per crescere e diventare adulto. La prima novità, in controtendenza con le scelte nazionali, è costituita dall’adesione in blocco dell’Udc locale al Pdl. I consiglieri comunali Rinaldo Ceccano, Lidano Zarra e Antonio Vitelli hanno annunciato l’uscita dalla Vela per seguire il trend nazionale. Ceccano ha rimesso le dimissioni da segretario di sezione e ha temporaneamente vestito i panni di neo segretario del Pdl, in accordo con tutti i rappresentanti politici aderenti al soggetto di centrodestra. Gianni Del Duca, commissario locale di Forza Italia, ricoprirà invece i panni di presidente pro-tempore del soggetto ancora in fase di elaborazione. Lo stesso dicasi per il capogruppo azzurro Roberto Reginaldi, da ieri Fi-Pdl, e Antonio Piccolo, Dc-Pdl. Anche se non era presente all’incontro di ieri, Serafino Di Palma, compare tra coloro che hanno aderito al progetto. «La decisione di costituire il partito dei moderati – ha detto Del Duca - nasce dal desiderio di unire nella stessa casa tutte le forze moderate della città: dalle forze liberaldemocratiche a quelle democratiche-cristiane, passando per quelle socialdemocratiche». Ceccano ha spiegato invece le ragioni che hanno spinto l’ex direttivo Udc ad aderire al PdL. «Siamo stati obbligati ad intraprendere questa scelta per la non condivisione delle decisioni prese a livello nazionale» sottolineando, inoltre, la «fase embrionale» del progetto che «si confronterà con tutti». Vitelli ha voluto rimarcare «le perplessità» nate dopo la decisione di Casini di correre da solo alle elezioni politiche, affermando che per il Pdl si stava già verificando una operazione politica opposta a quella tradizionale, nel senso che «gli elettori del centrodestra sono più avanti del progetto politico nascente». Per Vitelli, dunque, il Pdl deve accogliere i segnali dall’elettorato in una prospettiva europea. Per Zarra, infine, «non si sta scappando da nulla» ma si tratta di un «approdo naturale verso il partito unico». Gli ex membri Udc, in aggiunta, hanno ringraziato pubblicamente il Senatore Miche Forte, per il quale nutrono rispetto e stima politica dato che la «separazione» non è dipesa da incomprensioni con la federazione provinciale della Vela.
La proposta politica è stata condivisa anche dal partito di Alleanza Nazionale di Sezze che ieri era assente per altri impegni. Un partito che è stato definito dagli astanti «una parte fondante del progetto per avviare a Sezze una prospettiva politica nuova».
La fusione a caldo dei partiti era stata anticipata dalle battaglie comuni intraprese in consiglio comunale. «Non era mai accaduto – ha detto Zarra – che ci fosse una opposizione compatta come la nostra e oggi un gruppo unico di sei consiglieri comunali».
Aderiranno al Pdl diversi esponenti politici presenti: da Mario a Davide Sagnelli, da Giovanni Moraldo ad Aldo Lucidi, da Emiliano D’Arpino a Francesco Panecaldo.
Alessandro Mattei (22/02/2008)
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