«Il nostro legale ancora non sa nulla, stiamo solo parlando di indiscrezioni, notizie certe sulla sentenza non le abbiamo e comunque se anche fosse, in una condizione di questo tipo, è chiaro che l’Ente comunale avvierà tutte le procedure per tutelarsi, procedendo a spedire tutta la documentazione alla Corte dei Conti. E’ ovvio che ci troveremmo a pagare errori ed inadempienze di ben 15 anni di rapporto con la concessionaria Dondi». Il primo cittadino di Sezze, Andrea Campoli, il giorno dopo le indiscrezioni sulla sentenza del Lodo Dondi, non si sbilancia più di tanto ma intende essere certo di quanto è trapelato sul contenzioso che lega l’Ente Comunale e la concessionaria del servizio idrico della città Dondi prima di passare ai fatti. Nelle parole del sindaco però si evince che l’amministrazione comunale non rimarrà con le mani in mano ma reagirà e promuoverà altre azioni legali contro la società di Rovigo. Quelle speranze di leggere un verdetto favorevole per il Comune sono durate poco più di 48 ore dall’ultimo consiglio comunale, quando assessore, sindaco ed ex sindaco si erano mostrati fiduciosi per la sentenza. Sabato scorso, però, un nuovo colpo di scena, e una doccia fredda per il Comune. La sentenza non è stata ancora depositata ma sono emerse le prime indiscrezioni sul verdetto che darebbero ragione alla Dondi e non al Comune come si era immaginato. Anche dalle parole del legale della Dondi è stato confermato che la società di Rovigo è stata condannata a pagare circa 958 mila euro per forniture idriche per la Cassa del Mezzogiorno ma il Comune circa 2,3 milioni di euro, una somma che pressappoco si aggira a quella della transazione tra le parti, abbandonata di recente dall’amministrazione Campoli a favore del Lodo arbitrale. Il primo cittadino non nasconde neanche che l’attuale amministrazione – se le indiscrezioni dovessero essere confermate - pagherebbe lo scotto di una serie di errori fatti dalle passate amministrazioni, a partire da quella dell’ex sindaco Antonio Maurizi sino ad arrivare alla Giunta di Giancarlo Siddera. Altro aspetto da non sottovalutare il grande danno erariale a cui dovrà fare fronte il Comune, costretto ad una serie di tagli senza precedenti. Il bilancio, con questa condanna, avrebbe un duro colpo come le stesse casse comunali, praticamente svuotate a danno della comunità.
Alessandro Mattei (02/12/2008)
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