Mentre la maggioranza consigliare sta diventando il rifugio dei senza partito (si veda il gruppo degli indipendenti), l’opposizione appare stradivisa e in preda ad una profonda crisi identitaria. La dimostrazione di tale stato, a dir poco evidente, è rappresentato dalla salute politica del gruppo che dovrebbe far riferimento al Popolo delle Libertà e al centro destra in generale. Le vecchie ruggini e i dissidi dei mesi scorsi non si sono placati anzi, nel corso dei giorni si sono acuiti e hanno creato fratture che oggi appaiono insanabili. L’opposizione consigliare è suddivisa in sottogruppi che a loro volta sono animati da dissapori e ripicche personali. Dell’allora compatto gruppo del Pdl restano compatti solo il consigliere comunale Rinaldo Ceccano e l’ex sindaco di Sezze Lidano Zarra. Mentre il consigliere Antonio Piccolo, eletto nella lista di Alleanza Nazionale, sembra giocare su più fronti e in più occasioni ha voluto sottolineare una autonomia decisionale estranea al gioco di squadra. Sull’altro fronte, ad oggi, si posizionano i consiglieri comunali Antonio Vitelli e Serafino Di Palma, rispettivamente eletti per la lista “PD per Zarra” e per il “Movimento Democratico”. Outsider il consigliere eletto nella lista di Forza Italia, Roberto Reginaldi, che recentemente sembrava in linea con Vitelli e Di Palma ma che oggi, improvvisamente, appare distante e non propenso a sottoscrivere alcunché con i due colleghi di opposizione. Solitario e libero da schemi di segreterie e direttivi sembra essere l’altro consigliere di opposizione Claudio Casalini, eletto nella lista Area Democratica e oggi rappresentante dell’Udc. Altro discorso per il consigliere Lino Cerrone, eletto per la lista Centro Democratico e oggi elemento di maggioranza in quota Pd. La situazione, quindi, è caotica e non permette alle forze di minoranza incisività. Le mozioni che vengono presentate sono spesso prive di vedute condivise, non esiste un fronte comune e non si trova un ragionamento unitario nemmeno per quelle problematiche che, al contrario, dovrebbero essere affrontate e risolte dall’intero consiglio comunale. Di tutto questo marasma, la maggioranza non ne approfitta, anzi soffre meno di quanto potrebbe.
Alesssandro Mattei (16/12/2009)
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