Sezze, 6 febbraio 2008.
La sentenza per la risoluzione del lodo Dondi è alle porte (20 marzo), ed ecco che tutti i nodi vengono al pettine. Il consigliere comunale dell’Udc, Antonio Vitelli, dopo aver presentato nei primi di dicembre una mozione in Consiglio per approfondire il caso, interviene ora per puntualizzare la propria posizione su un atto amministrativo che «potrebbe minare la stabilità finanziaria dell'Ente». In ballo ci sono i 9 milioni di euro richiesti dalla concessionaria del servizio idrico della città o una transazione che dovrebbe aggirarsi intorno ai 2,9 milioni di euro, somme da capogiro dunque. Vitelli ripercorre così la discussione del contenzioso inerente i debiti tra Comune-Dondi.«La mozione venne presentata e discussa il 10 Dicembre poichè la maggioranza si era impegnata ad affrontare la questione nelle varie sedi consigliari entro il 30 Novembre ma, non avendo avuto alcuna notizia in merito, le opposizioni decisero di portare nella sede comunale l'ordine del giorno relativo. In quella sede – ricorda l’esponente locale della Vela - grazie ad un lavoro di ricostruzione certosino della vicenda e degli atti collegati, per un periodo che va dal 1997 al 2007, il gruppo consigliare dell'UDC, mise in luce i diversi aspetti della vicenda e le possibili opzioni su cui l'intero consiglio comunale avrebbe dovuto ragionare. Il consiglio si concluse, dopo ore di discussioni, in un impegno dell'assessore competente e della maggioranza, che entro il 20 gennaio avrebbero comunicato, ai vari consiglieri e nelle diverse commissioni, gli esiti dell'operato in merito alla transazione che l'ente comunale sta facendo con la Dondi, per evitare quel Lodo Arbitrale, i cui effetti negativi, in caso di sentenza soccombente per il comune, paralizzerebbero l'attività amministrativa dell'ente per diversi anni». Tra i membri della maggioranza, l’unico a rompere il silenzio è stato Giovanni Orlandi che ha annunciato la propria contrarietà alla transazione ed espresso inveceo parere favorevole al Lodo Arbitrale. Per l’Udc il consigliere civico Orlandi si è distinto dal «silenzio istituzionale e irrispettoso» degli altri consiglieri della maggioranza «convinto egli – riflette Vitelli - che solo un giudizio basato sugli atti prodotti dal Comune e dalla Dondi possa mettere la parola fine ad una questione complessa e lunga, che oggi più che mai, ha bisogno di trasparenza e valide motivazioni, politiche ed amministrative».
Il consigliere Vitelli, insomma, nel constatare come il consigliere Orlandi sia stato l'unico della maggioranza a precisare una posizione opposta a quella dell'amministrazione e «sostituendosi suo malgrado, a chi, nella giunta, aveva preso l'ennesimo impegno poi disatteso», sottolinea l’importanza di una discussione trasparente in sede di Consiglio. «Bisogna far piena luce su tutta la vicenda – chiude - dall’affidamento fino all’atto aggiuntivo e alla errata gestione, oltre sulle diverse responsabilità politiche ed amministrative, di chi, in questi anni, ha gestito il rapporto tra l'ente comunale e la concessionaria Dondi».
Alessandro Mattei (07/02/2008)
|