Ancora strascichi polemici dopo le indiscrezioni sulla sentenza del contenzioso esistente tra Comune di Sezze e concessionaria del servizio idrico Dondi Spa. Dopo il primo cittadino Andrea Campoli è l’assessore ai lavori pubblici, Pietro Bernabei, a riferire lo stato attuale del procedimento giuridico in corso. «Non c’è alcun lodo. Il nostro avvocato, il Prof. Pietro Sandulli, stamane ha comunicato all’Amministrazione Comunale che non c’è ancora alcun lodo. Gli arbitri non hanno firmato e quindi emesso alcuna sentenza». Tale informazione è pervenuta agli uffici comunali ieri alle ore 11.30, da parte dal legale dell’Ente Comunale proprio sul caso Dondi. L’assessore ha precisato che non trovano alcun riscontro ufficiale le notizie apparse sulla stampa locale negli ultimi tre giorni. Dalle informazioni apprese dall’assessore Bernabei, infatti, la Camera arbitrale starebbe ancora continuando a riunirsi e si può prevedere che la sentenza verrà emessa non prima di dieci giorni. «Pur in possesso di queste informazioni – ha concluso l’assessore Bernabei- non ho voluto alimentare chiacchiericci. Ho preferito rivolgermi all’avvocato Sandulli per saper come stessero veramente le cose. Il nostro legale, fin da sabato, ha detto di non essere a conoscenza di notizia alcuna che riguardasse la sentenza, dandomene poi conferma anche nella mattinata di oggi». Ricordiamo che le indiscrezioni sulla sentenza non ancora depositata erano emerse sabato scorso e parlavano di un verdetto che darebbe ragione alla Dondi e non al Comune come era stato auspicato nell’ultima assise comunale di giovedì 27 novembre, indiscrezioni confermate anche dal legale della Dondi Maurizio Mansutti. Da quanto è stato riferito la società di Rovigo pare sia stata condannata a pagare circa 958 mila euro per forniture idriche per la Cassa del Mezzogiorno mentre il Comune circa 2,3 milioni di euro, una somma che pressappoco si aggira a quella della transazione tra le parti, accordo abbandonata di recente dall’amministrazione comunale per il Lodo.
Alessandro Mattei (03/12/2008)
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