Il movimento politico di Iniziativa Sociale, frequentando l'anagrafe comunale per motivi elettorali, si è reso conto di un fenomeno allarmante per le sue proporzioni: "Decine e decine di rumeni - recita la nota - spesso condotti per mano spudoratamente da esponenti locali dei diversi partiti e liste, in fila per ottenere la carta d'identità con relativa tessera elettorale". L'attacco iessino è diretto, contro quei politici che hanno parlato di "risorsa" riferendosi proprio agli immigrati residenti a Sezze. "E' questa la risorsa che rappresentano - dice il candidato a sindaco Lanfranco Coluzzi - un bacino di voti per aspiranti amministratori senza scrupoli. A tutt'oggi soggiunge - sono circa 400 quelli che hanno ottenuto la documentazione, contro i 50 circa di Latina, città capoluogo ed i 3 di Gaeta. Tutto ciò ha una ben precisa motivazione: gli stranieri a Sezze sono "sotto bastone", spesso nelle mani di imprenditori a loro volta "sotto bastone" di una certa classe politica, che pur di mantenere privilegi e posizioni di rendita non esita oggi, come già accaduto in passato, a fregarsene di Sezze , città che non hanno mai amato e che non amano, e dei sezzesi, che disprezzano". Is ha presentato, al contrario, una lista di cittadini legati al proprio paese, "del quale vogliono tutelare identità, storia, cultura, tradizioni. Rammentiamo a chi ha memoria corta che laddove la schiavitù era istituzionalizzata costituiva, come oggi a Sezze , una "risorsa"".
Alessandro Mattei (27/04/2007)
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