E' stata ufficializzata nei giorni scorsi la lista unica tra il Partito della Rifondazione Comunista e i Verdi per la Pace di Sezze. Il segretario del Prc, Patrizio Lisi e il coordinatore dei Verdi, Vincenzo Serra, hanno deciso di presentarsi sotto un unico simbolo elettorale che sarà quello dei comunisti. Del gruppo della sinistra più radicale dell'Unione resta fuori il partito dei Comunisti Italiani. Il segretario, Antonio Tartaglia, ha annunciato che il PdCI si presenterà all'appuntamento elettorale con una propria lista senza fusioni di nessun genere. Per quanto concerne, invece, la scelta del Prc-Verdi di unirsi al voto, essa va a siglare un patto unitario a sinistra che prosegue da diversi anni ed è basato essenzialmente su battaglie politiche fatte sul territorio: dalle vertenze contro la Dondi, al depuratore dei Casali, alla maggiore vivibilità delle periferie. Rifondazione e Verdi hanno già sottoposto al candidato a sindaco dell'Unione, Andrea Campoli, i punti salienti del programma: rivalutazione del territorio con la realizzazione del Parco dei Monti Lepini, con la concreta creazione di posti di lavoro che comprende dal turismo all'artigianato, dall'agropastorizia al commercio; politiche abitative creazione di nuovi alloggi popolari; riduzione dell'ICI sulla prima casa; creazione di nuovi parcheggi Anfiteatro, Zoccolanti, Sezze Scalo per vivere meglio il paese con il Centro Storico parzialmente chiuso al traffico viario.
Dal punto di vista politico la scelta di una lista unica potrebbe rafforzare la componente di sinistra della coalizione dell'Unione. Nelle passate elezioni amministrative, infatti, è sempre accaduto che nessuna delle liste sopra menzionate abbiano raggiunto il quorum necessario per conquistare un seggio in consiglio comunale. Se l'unione fa la forza, per gli ambientalisti e i comunisti locali di Giordano dovrebbero esserci più chance, sempre meno comunque rispetto ad una alleanza politica che avrebbe incluso anche i Comunisti Italiani di Diliberto.
Alessandro Mattei (27/04/2007)
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