La gestione dell'area del mercato
settimanale ha toccato il fondo.
Le dichiarazioni del comandante
della Polizia municipale, Lidano
Caldarozzi e del tenente De Paolis
hanno lasciato sbigottiti i membri
della commissione Settori produttivi.
La commissione, richiesta
in seduta congiunta dalla presidente
Luciana Lombardi con la
commissione Bilancio -presidente
Ernesto Di Pastina - e con l'assessore
al ramo, Sergio Di Raimo
- entrambe assenti - era stata voluta
per fare chiarezza sulla presunta
deregulation dell'area destinata
a mercato settimanale, ma ha lasciato
aperti tutti gli interrogativi.
Non solo una questione di strisce,
e colori, di spazi più corti e di
numeri anarchici rispetto al dettato
regionale, ma c'è da chiedersi
se nel tempo, la bizzarra questione,
non abbia sortito anche forti
ammanchi di cassa. C'è da registrare
come a fronte delle rassicurazioni
lanciate dal dirigente degli
Affari generali, Francesco Petrianni,
il comandante Lidano Caldarozzi nella sostanza abbia
smentito le sue asserzioni dichiarando
che «l'area del mercato settimanale,
laddove oggi viene
esercitata, non esiste, ovvero, non
c'è. Ma che esiste di fatto. Risalendo
l'ultimo progetto autorizzativo
al 1999. Da anni -ha dichiarato
Caldarozzi - chiediamo di delimitare
l'area del mercato. Con un
inizio ed una fine, affinché si possa
avere una corrispondenza ed
una puntuale verifica dell'esercizio
dei titoli auorizzatori». Delimitare
un'area destinata a mercato
senza, per esempio, avere finora
previsto un'area di parcheggio.
Abbiamo proposto di disciplinare
quest'area con disco orario affinchè
il paese non dovesse vivere ogni sabato mattina il dramma del
mercato settimanale. Se dovessi
fornirvi l'elenco dei soggetti abilitati
a stazionare lì, capireste che non
vi è possibilità di controllo: a chi
manca l'autorizzazione, chi è in attesa
di regolarizzazione ma… chiedete
». A questo punto la presidente
Lombardi, che da tempo combatte
in «solitario» assieme ad alcuni
consiglieri di minoranza (Reginaldi
e Piccolo) questa incredibile battaglia
per la legalità, è scattata sulla
sedia ed ha chiesto venisse posta
agli atti la richiesta dei documenti in
possesso della Polizia municipale.
La Lombardi ha chiesto inoltre di
sapere se «corrisponde a verità che
l'Ufficio Commercio abbia fatto un
progetto per l'assegnazione delle
aree destinate alle Fiera». Caldarozzi,
che aveva già ricordato le
difficoltà nel procedere alla verifica
delle assegnazioni poiché l'elenco
assegnato non permetteva una coerente
cronologia d'accesso, ha richiamato
gli accordi assunti in sede
di delegazione trattante.
Elisa Fiore (12/06/2008)
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