«La Commissione consigliare che presiedo ha chiesto al sindaco Andrea Campoli e alla giunta un impegno da assumere nei confronti della società Patrimonio dello Stato spa affinché il terreno dell’ex aeroporto setino in sia concesso al comune di Sezze in base all’ultima normativa relativa al passaggio dei beni demaniali. Oppure, in alternativa, che lo stesso Comune manifesti volontà nell’acquisto del bene. La commissione ha chiesto, inoltre, di capire se al momento esistono offerte di acquisto». Esordisce così il consigliere comunale, Ernesto Di Pastina, riferendosi all’ex campo di aviazione ubicato sulla SR 156 Dei Monti Lepini, una delle aree presenti nella lista dei beni immobili della società Patrimonio dello Stato spa pronti ad essere ceduto per trattativa privata grazie al decreto legislativo del 28 maggio scorso (pubblicato con la Gazzetta Ufficiale dell’11 giugno 2010, ndr). Stiamo parlando di oltre quarantatre ettari stimati dalla società statale in 2 milioni 197 mila euro. Fin qui, però, tutto normale se non fosse per il fatto che i terreni in vendita sono, dal dopoguerra ad oggi, occupati (dietro il pagamento di regolari indennizzi) da imprese private e utilizzati per la coltivazione agricola. Lo stesso presidente della commissione ricorda che lo stesso Prg, risalente al 1975, classifica la zona come fascia E, n parti in sottozona E2 e parte in E3 e quindi esclusivamente per funzione agricola. Se ad oggi la possibilità di edificazione sono pressoché vincolate al solo utilizzo agricolo, non è escluso (come hanno ipotizzato i consiglieri Vitelli, Di Palma e Cerrone) che «domani all'interno del ragionamento urbanistico del nuovo PRGC potrebbe subire una modifica della destinazione d'uso, prevedendo una vasta area per i servizi». Tale questione, appunto, è stata affrontata con tempestività e trasparenza dalla Commissione consiliare presieduta da Di Pastina che ha deciso di impegnare formalmente il sindaco Andrea Campoli e la Giunta affinché «siano tutelati gli interassi di chi oggi coltiva quei terreni e della comunità intera».
Il decreto legislativo 85 del 2010 è un atto normativo con cui lo Stato attribuisce ai Comuni, alle Province, alle Regioni alle città un patrimonio. Beni che possono essere acquisiti, quindi, dagli Enti tramite precise procedure, procedure che a Sezze sono state già avviate grazie ad una lettera di «interessamento» spedita alla società mercoledì dall’assessore Bruno Cardarello. «Nella lettera - chiude Di Pastina – è stata espressa la volontà dell’ente comunale all’acquisizione del bene».
Alessandro Mattei (22/08/2010)
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