SEZZE 18/06/2008.
Assise ad alta tensione quella andata in scena mercoledì scorso. A mandare in tilt i nervi dei consiglieri comunali diverse questioni poste all’ordine del giorno. Tra queste però ha tenuto banco quella legata alla proposta di realizzazione di un Ecocentro nel sito dismesso della ex Sogeni a Sezze scalo. Ad aprire la discussione l’assessore all’ambiente, Antonio Maurizi, che ha descritto l’Ecocentro come una opportunità da non perdere. «L’Ecocentro – ha detto – è un sito nel quale vengono conferiti i vari prodotti raccolti dalla differenziata, che vengono poi lavorati e composti in eco-balle, con costi per il Comune pari a zero». Se si parla di raccolta differenziata però Sezze è ferma al 6%, una percentuale bassa se si pensa che l’obiettivo da raggiungere entro 2009 è del 50%. L’assessore ha chiarito, inoltre, che non esistono altri partner in gioco che non sia la Spl, e che in altre regioni (Veneto) l’Ecocentro viene elogiato per le funzioni che in esso si svolgono in materia di rifiuti. L’opposizione però ha tirato dritto ed è intenzionata a continuare la battaglia contro la proposta proveniente dalla maggioranza. Il progetto, presentato in Regione Lazio il 25 febbraio 2008 senza che in aula passasse alcuna discussione, non convince il Popolo delle Libertà. L’opposizione, per bocca di Rinaldo Ceccano, ha espresso tutti i dubbi e i timori per la realizzazione di un centro «dove verrà fatta confluire l’immondizia di 11 Comuni». Ceccano, e successivamente il consigliere comunale del Pdl, Antonio Vitelli, hanno rimarcato i danni ambientali ed economici che un centro simile potrebbe arrecare alla città e soprattutto alla frazione di Sezze scalo. «Non accetteremo – ha detto Ceccano – che si venga a planare immondizia sul nostro territorio. Un Ecocentro sta per Centro Trasferenza dei Rifiuti. L’intera pianura - continua - sarà compromessa da un sito che in realtà trasferisce rifiuti provenienti da diversi comuni per farne delle balle che non saranno vendute perché il mercato dei rifiuti è già saturo da anni». L’opposizione, oltre a contestare il metodo con cui è stato presentato il progetto (senza discussione e senza un ragionato studio specifico) ha messo in evidenza che l’Ecocentro che si intende realizzare in pianura tratterebbe rifiuti indifferenziati di ogni genere, compreso l’umido e ovviamente quelli inquinanti. Nel «misero» progetto presentato dalla Spl, inoltre, non esistono valutazioni di impatto salvo l’ammontare complessivo di spesa di 9 milioni di euro. In arrivo una nuova mozione delle minoranze.
Alessandro Mattei (21/06/2008)
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