|
|
Le primarie? Flop completo
Mazza controcorrente: per Campoli pochi consensi
Filiberto Mazza esponente
della civica «Giovani per
Sezze» analizza un importante
momento della politica locale
che il paese lepino ha
vissuto negli ultimi giorni, ovvero
le primarie dell’Unione.
L’esponente della civica organica
al centrodestra ritiene che
le primarie dell’Unione siano
state un flop: «Il numero di
elettori accorsi alle urne per
votare il candidato del centro
sinistra è stato di 3.303 e sinceramente
non ci sembra un
gran numero, come si vorrebbe
far credere. Se pensiamo
che solo la Margherita ha raccolto
oltre mille preferenze, i
poco più di duemila consensi
di Campoli ottenuti attraverso
i Ds e le altre liste che compongono
la coalizione di centrosinistra
sono veramente
pochi. E non parliamo del
pessimo risultato dei Comunisti
Italiani, che con 177 voti
hanno dimostrato chiaramente
l’inconsistenza del loro
progetto. Non è nostra intenzione
fare polemiche - afferma
Mazza - ma ci preme evidenziare
la palpabile apatia
nella quale ristagna il nostro
paese. Il risultato delle primarie
è un chiaro segno di come
il centrosinistra abbia perso di
credibilità e di quanto, mai
come adesso, si voglia dare
una svolta decisiva». L’esponente
di «Giovani per Sezze»
afferma poi che con i colloqui
avuti con diversi cittadini si è
sentito spesso dire che a causa
del cattivo governo del paese
non si ritiene più giusto andare
a votare: «Viviamo una situazione
di perfetta democrazia
nella quale rimanere legati
ai colori di bandiere che non
esistono e non devono esistere
più ci sembra riduttivo per
l’intelligenza e la capacità di
discernimento di cui siamo
dotati. Quale senso avrebbe
non andare a votare e lasciare
che gli altri decidano al posto
nostro? Quale senso avrebbe
votare ancora una volta la coalizione
che non ha permesso
l’evoluzione del nostro paese
negli ultimi sessant’anni?».
Mazza porta poi un affondo
nei confronti del candidato
sindaco dell’Unione, evidenziando
che «Campoli non rappresenta
rinnovamento di nessun
genere, essendo legato a
quella tradizione che sappiamo
tutti essere deleteria per il
nostro paese»
Giovanni Rieti (22/02/2007)
|
 |
|
|
|
|
|
|