SEGNALI positivi dall’incontro-
dibattito di lunedì pomeriggio
sulla sanità tenutosi presso
l’auditorium comunale San
Michele Arcangelo di Sezze.
L’iniziativa è stata salutata come
una delle occasioni per cui
i partiti fanno la loro parte,
esprimono la loro posizione
sulla sanità, quella che ridisegna
l’ospedale di Sezze e l’offerta
sui Lepini, dando la possibilità
ai veri protagonisti. In
particolare il dottor Carlo Saitto,
direttore sanitario della Asl,
il «papà» del nuovo atto aziendale,
come l’ha definito affettuosamente
Giuseppe Ciarlo,
organizzatore e coordinatore
dell’incontro, ma soprattutto i
cittadini di Sezze che hanno
affollato l’auditorium. I lavori
sono stati aperti da Amerigo
Benvenuti, presidente dell’Udc
di Sezze; Ciarlo ha in maniera
concisa ma precisa espressa la
posizione del partito, che vede
fatte proprie molte delle proposte
contenute nei documenti ufficiali
della conferenza dei sindaci
degli anni passati e il fatto
che l’atto aziendale recepisce
l’atto di riorganizzazione approvato
all’unanimità della
conferenza dei sindaci e proposto
dall’azienda Usl sotto la
guida di Ernesto Petti. Ciarlo
ha ribadito che sulle scelte che
riguardano la salute dei cittadini
non ci può essere divisione,
ma non è però consentita a
nessuno la strumentalizzazione.
Saitto ha posto l’accento
sugli impegni contenuti nell’atto,
ma soprattutto sui principi
di equità di accesso ai servizi,
sulla necessità di garantire
la migliore qualità nell’assistenza.
In questa ottica ha garantito
il mantenimento degli
attuali servizi ospedalieri ed un
loro ampliamento con l’apertura
dei servizi di riabilitazione e
post-acuzie, di una chirurgia di
media intensità e del servizio di
senologia. Inoltre il direttore
sanitario della Asl ha sottolineato
che i lavori che si stanno
eseguendo dovranno garantire
a servizi come la dialisi, radiologia
e punto di primo intervento
il rispetto dei requisiti minimi
di sicurezza e di vivibilità
per gli utenti e gli operatori:
«Noi - ha detto Saitto - crediamo
che nella difficoltà data dai
limiti di bilancio regionale abbiamo
fatto il meglio, ma siamo
anche disposti, ove necessario,
ad accogliere osservazioni
e proposte». Il sindaco di
Sezze Andrea Campoli ha ricordato
le lotte per la difesa
dell’ospedale e ha riconosciuto
che, solo superando le barriere
ideologiche, si possono conseguire
risultati utili a tutta la
comunità. Campoli ha chiesto
di ripensare l’eliminazione del
distretto dei Monti Lepini. L’ex
sindaco Lidano Zarra ha pungolato
il direttore sanitario sulla
questione della carenza di
risorse umane e ha avvertito del
rischio di commissariamento
della Regione Lazio per il piano
di rientro e quanto questa
eventualità possa mettere in pericolo
l’approvazione dell’atto.
Roberto Reginaldi di Forza Italia
ha ricordato la presa di posizione
di Ds, Popolari e Md
nei confronti del ridimensionamento
dell’ospedale e nel riaffermare
la massima fiducia nel
nuovo atto ha annunciato la
massima vigilanza. Il dottor
Saitto ha replicato auspicando
che questi incontri si ripetano,
mettendo in risalto che al massimo
fra tre anni si potranno
tirare le somme di quanto programmato
e verificare ciò che è
stato realizzato. Le conclusioni
sono state tratte da Rinaldo
Ceccano, che ha ribadito l’impegno
dell’Udc nel chiedere al
sindaco di garantire che la proposta
diventi realtà.
Giovanni Rieti (18/10/2007)
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