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Le Belle promesse di ogni campagna elettorale
Il periodo dove regna la falsità più totale
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Sembra di vivere un sogno bellissimo, dove tutti sono a disposizione e pronti ad affrontare ogni problema che ti interessa da vicino. Ci sono anche quelli che hanno lo sguardo lungimirante, che sconfina dall’ambito prettamente personale e che sono disposti a risolvere le grandi questioni che accomunano la città intera. E’ veramente bello vivere in campagna elettorale, nella falsità più totale tutti sono più gentili e ti salutano da cento metri di distanza. Una volta vicini ti chiedono : “ come va? come stai? che cosa ne pensi di quello e di questo?”; e poi – inevitabilmente – arrivano al nocciolo della questione dicendoti : “Ma lo sai che mi candido alla prossime amministrative?”. Tu che già lo sapevi, fai il sorpreso e il meravigliato e ti giochi la carta dell’interessamento e rispondi sarcastico: “Ma dai ...mi fa piacere... ci penserò”. La giornata dell’elettore setino prosegue tranquillamente con altri incontri ravvicinati del terzo tipo che mai ti saresti aspettato e con il solito copione sentito decine e decine di volte. All’imbrunire arrivi a pensare addirittura di essere al centro di ogni discorso e discussione, e di contare veramente tanto per molti concittadini. La novella la conosciamo: mancano meno di due mesi all’appuntamento elettorale ed è prevedibile riscoprirsi grandi amici con chi nemmeno ti calcolava e stimava neppure. Credo che il 27 maggio - a Sezze - ci ameremo tutti e ci ritroveremo in 14 mila a cenare intorno allo stesso tavolo con una tavolata bandita da un intreccio di amicizie inaspettate e ipocrite tanto quanto l’indifferenza di
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Alessandro Mattei (16/04/2007)
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