AD un anno dalla nomina
alla presidenza del Consiglio
comunale di Sezze, il consigliere
Giovanni Zeppieri, interviene
sulle pagine del nostro
giornale per promuovere
alcune riflessioni di carattere
politico e divulgare il suo
punto di vista.
«L'esperienza maturata nel
corso di quest'anno è stata di
rodaggio, sia dal punto di
vista giuridico che dal punto
di vista politico - afferma
Zeppieri che ammette di aver
iniziato a ‘leggere’ il territorio,
che pure conosceva in
qualità di medico, sotto
un'altra luce -. Balza agli
occhi come Sezze sia una
città piena di risorse, sotto
tutti i punti di vista. Con
grandi personalità, dallo
sport alla cultura. Ed il rapporto
con le opposizioni politiche
è stato costruttivo.
Purtroppo il paese registra
gli stessi problemi che si riscontrano
a livello nazionale,
con un dato preoccupante: la
crescente disoccupazione.
Se fino a poco tempo fa l'amministrazione
pubblica,
ospedale e municipio - continua
il presidente del Consiglio
comunale - avevano offerto
molte opportunità di
lavoro ai residenti, oggi questo
non è più possibile. E le
piccole imprese affrontano
molti sforzi per sopravvivere.
Causa il deficit strutturale
dell'intera provincia. La forte
richiesta di posti di lavoro,
cui è difficile dare delle risposte,
proviene anche da
comuni limitrofi. Sul piano
amministrativo stiamo cercando
di dare - prosegue
Zeppieri - risposte concrete
anche in termini di riqualificazione
ambientale. Il progetto
di un depuratore adeguato
da realizzare con l'impegno
della Regione Lazio,
dovrà porre termine al flagello
ambientale che negli anni
si è perpetrato in danno della
collettività. E' anche in questa
direzione che ritengo vada
orientato l'impegno civico
di chi oggi lo esercita attraverso
le proprie funzioni, e
che in futuro dovrà coinvolgere
gli organismi che contribuiscono
alla formazione
delle nuove generazioni. Al
fine di ridare senso sociale e
civico all'individuo, plasmandolo,
secondo i principi
di una ‘educazione civica’
attiva. Le istituzioni, e per
istituzioni intendo le scuole, il Comune, ma anche i partiti
politici, si devono confrontare
con progetti tesi a rinsaldare
il peso che l'individuo
esercita sulla collettività attraverso
le scelte personali e
soggettive. Faccio un esempio:
non si può parcheggiare
in seconda
fila, o costruire
senza permesso,
non immaginando
che dietro quel comportamento
ci sia la
volontà di sfuggire
alle regole. Ecco
questo autocontrollo
è quello che va
recuperato e stimolato,
poiché penso
che in questo paese,
negli anni, accettando
comportamenti
non rispettosi delle
regole, si sia dato
troppo spazio anche
a forme di illegittimità.
Su questo occorre
ribadire il nostro
impegno anche
in termini di sicurezza
nei confronti
dei tanti cittadini
che hanno subito aggressioni,
danni, furti. Per questo -
conclude Zeppieri - chiediamo
di coinvolgere le scuole
per recuperare il senso dei
diritti, ma anche il rispetto
delle regole e delle leggi».
Elisa Fiore (13/06/2008)
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