PARTONO i lavori della rotonda
di via Ninfina e del parcheggio
Sant’Andrea.
Con la riapertura del canale di
scolo delle acque meteoriche
del Ponte della Valle, (ostruito
negli ultimi anni con terra di
riporto sormontata da baracca,
oggi enumerata tra i terreni
espropriati), si è dato avvio al
primo lotto di opere previste dal
progetto preliminare per la realizzazione
del parcheggio e del
terminal bus di Porta Sant’Andrea,
che prevede parcheggi su
terrazzamenti del tipo a raso per
300 posti auto. Il progetto fu
inserito, come ipotesi, già nel
primo piano parcheggi del
1992, modificato nel 2000 venne
approvato con delibera Consiliare
n.56, come progetto preliminare
nell’ottobre 2003. Nel
2006 fu accolto e finanziato da
parte della Regione Lazio e nel
2008 approvato il progetto definitivo.
Nell’aprile di quest’anno
l’approvazione del progetto
esecutivo ed a luglio l’avvio dei
lavori. Secondo il quadro preliminare
di spesa l’opera, che
prevedeva lavori stradali, area
terminal e opere di urbanizzazione,
quando verrà conclusa
sarà costata intorno agli
800.000 euro di cui 90.000,00
per gli espropri, 17.000 per gli
imprevisti, 88mila di spese generali
e tecniche, 55mila di Iva
sui lavori che costeranno
550.000 euro. Secondo i tecnici
che hanno redatto il progetto
(gli architetti Romolo Celani e
Vincenzo Rosella assieme all’ingegner
Corrado Costantini).
«Il progetto per la realizzazione
di un’area a parcheggio con terminal
bus di linea e circolare
urbana in località Sant’Andrea,
pensato dall’amministrazione
comunale, fa parte di un più
vasto programma, mirato alla
soluzione dei problemi urbanistici,
sociali e culturali connessi con l’abitare e la qualità della
città».
Il progetto prevede la realizzazione
della strada d’accesso
dalla provinciale via Ninfina,
per una lunghezza di 400 metri
circa, la realizzazione di un
piazzale da adibire a terminal
bus a quota 282 metri, lavori di
regimentazione delle acque meteoriche
attraverso l’attuale
condotta e strada d’accesso da
via Ninfina al terminal con marciapiede
pavimentato con cubetti
di porfido e ciglio di travertino,
mentre la sede stradale
sarà di conglomerato bituminoso,
come il piazzale per gli autobus.
Prevista la pubblica illuminazione
dell’intera area oggetto
d’intervento e la messa a
dimora di alberi tipici della
macchia mediterranea.
L’intervento ricade su area
vincolata ai sensi della legge
n.1497/39 e si fregia della dichiarazione
di notevole interesse
pubblico delle zone circostanti
l’abitato di Sezze. Responsabile
del procedimento
amministrativo, l’architetto
Anna Rita Vertecchi.
Lo scopo è quello di deviare la
circolazione dei traffici esterni
al centro urbano. La preventivata
disposizione di parcheggi
lungo il perimetro avrebbe davvero
potuto favorire l’uso dei
mezzi pubblici, se ne fossero
stati realizzati. Ma com’è ormai
noto, degli enumerati parcheggi
previsti dal piano comunale,
uno solo è funzionale, quello
dello Scalo ferroviario, restano
una chimera gli altri, mentre
l’area-mercato di via Piagge
Marine continua ad assolvere,
con forti deficit, una duplice
funzione scomoda per un paese
che sconta un deficit strutturale,
per assenza di parcheggi e scarsa
propensione all’organizzazione
di un efficace servizio di
trasporto pubblico urbano.
Elisa Fiore (07/07/2009)
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