Altro che guasto all’impianto elettrico. Si tratterebbe solo di uno scarica barile, di un rimpallo di responsabilità. Le 27 ore che molte famiglie di Sezze Scalo hanno dovuto patire perché prive di acqua nelle loro abitazioni, sarebbero dovute a tutt’altro, ossia al mancato pagamento da parte della Dondi delle bollette dell’energia elettrica. A denunciare il fatto, che getta altre ombre sulla gestione dell’acquedotto comunale, i consiglieri comunali di opposizione Di Palma (M.D.) e Vitelli (P.D.L) e Claudio Casalini (UDC). «Sembra assurdo! La mancanza d’acqua registrata nello Scalo la scorsa settimana – leggiamo nella nota dei tre - non sarebbe imputabile ad un guasto, ma invece conseguenza di una interruzione temporanea dell’energia elettrica, da parte della EXERGIA S.P.A., nei confronti della Dondi per mancato pagamento delle fatture, per il periodo 2008 – 2009. Si tratterebbe - continua la nota - di un debito di oltre 300 mila euro, che se non verrà saldato al più presto, porterà al distacco definitivo dell’utenza, a partire dal 1° gennaio 2010 ; tradotto in poche parole, le pompe di rilancio si fermeranno in tutto il paese e il servizio idrico cesserà per buona parte della cittadinanza». In attesa che anche il sindaco intervenga e che si faccia piena luce sul caso, la notizia è a dir poco sconvolgente, perché oltre al danno è già arrivata la beffa, con l’aggravante che il 2010 potrebbe essere un anno di crisi idriche ad oltranza. «Assurdo è poco – affermano Vitelli, Di Palma e Casalini - purtroppo è la terrificante realtà: una concessionaria idrica che non paga le forniture di energia elettrica, paga con ritardo pesante i propri dipendenti, e pretende dai cittadini setini il pagamento puntuale delle bollette, per un servizio la cui qualità è sotto gli occhi di tutti i cittadini, e che prevede una quota della bolletta, destinata al pagamento dell’energie elettrica. Purtroppo, le voci che ci erano arrivate sullo stato economico non buono della società che gestisce il nostro acquedotto sembrano confermare un quadro negativo per la gestione del servizio idrico, nonostante i soldi che il comune darà alla concessionaria (quasi 2 milioni di euro) e le questioni ancora aperte sulle somme da dare alla Regione Lazio (3 milioni di euro), che la concessionaria contestandone i metodi di calcolo non ha proceduto a versare». Gli esponenti di minoranza chiedono all’amministrazione comunale di impegnarsi immediatamente per approfondire e verificare il reale stato delle cose, garantendo a priori il regolare funzionamento del servizio idrico integrato durante le festività natalizie. Il quadro, in conclusione, potrebbe essere veramente negativo. Ma non è escluso che questo sia anche l’epilogo del rapporto non proprio idilliaco tra il Comune di Sezze e la concessionaria del servizio idrico Dondi sp.a.
Alessandro Mattei (23/12/2009)
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