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La Ville Lumiere

Un racconto di viaggio per guidarci a visitare Parigi


Tour Eiffel

Come ogni inizio, spero che questo primo viaggio raccontato e consigliato, sia all'altezza di una rubrica, che porterà a condividere esperienze di viaggio diverse, che ci faranno percorrere con la nostra immaginazione, itinerari ed esperienze bellissime, e che alla fine, comunque, arricchiranno ciascuno di noi. Io comincio con Parigi e con gli 8 giorni, che hanno cambiato la mia vita. Innanzi tutto, il periodo consigliato per visitare la capitale francese, è luglio ed agosto, e non solo per la bella stagione, il clima favorevole e le lunghe giornate di sole, ma perchè, come molte altre grandi città europee, i due mesi estivi, vengono considerati bassa stagione ( e la cosa è logica, visto che molte persone in quel periodo preferiscono andare in località balneari ), con l'effetto positivo per le tasche del turista, dato dalle offerte che quasi tutti gli Hotel fanno, in cui, 1 notte viene regalata, ogni 3 pernottamenti, e così un viaggio di 8 notti, sarà possibile al costo di 6. Poi consiglio le tessere metropolitane valide 5 giorni, che sicuramente sono convenienti e le ammortizzerete alla grande, così come consiglio la tessera prepagate per 5 giorni per visitare oltre 60 tra musei ed attrative, evitando le file ed abbattendo il costo delle visite stesse. Come inizio non è per niente male. Gli Hotel, sono quasi tutti di buon livello, anche quelli a 2 stelle, ma consiglio, per sicurezza, di prenotare un 3 stelle, i cui prezzi oscillano tra 40,00 e 50,00 euro per notte a persona, prima colazione inclusa, e qualità buonissima negli altri servizi e confort offerti dalle varie strutture. Come ubicazione dell'Hotel, consiglio 3 zone, per diversi motivi : Operà e Saint Germain, che sono centralissime, mentre Montmartre ( io ho optato per quest'ultima ) è leggermente più distante dal centro turistico, ma molto più romantica e affascinante, e con il sistema metropolitano di Parigi ( inferiore solo a quello londinese e moscovita ), neanche vi accorgerete della sua ubicazione leggermente esterna, rispetto al cuore vitale della capitale francese.
1° Giorno.. Dopo esserci sistemati nel nostro Hotel Des Arts, a pochi passi da rue Lepic ed il Muolin Rouge e place de Tertre, usciamo in direzione di quest'ultima ( una breve salita di 200 metri ) e arrivati vediamo una piazzetta, molto raccolta e piccola, piena di ritrattisti e turisti intenti a posare, circondata da bistrot e ristorantini caratteristici ; proseguimao per 50 metri ad arriviamo a Sacre Coeur, splendida chiesa in marmo bianco, che domina, dalla sua collina, tutta la città, e dopo averla visitata, ci sediamo sulla scalinata piena di ragazzi, artisti, musicisti e vedere la ville lumiere by night, e scattano le prime foto. Verso le 21, andiamo a cenare in un locale raccomandato dalle guide, l'Auberge de la Bonne Franquette, un ristorante arredato stile art noveaux, con giardino annesso, dove si riunivano Picasso, Cezanne, Matisse e molti altri artisti , intenti nelle loro opere......... Mangiamo le famose escargots, fois gras, insalata, bue alla bourghignon con carote, il tutto accompagnato da ottimo vin de la maison ( ordinatelo sempre a Parigi, otterrete qualità elevata a prezzi molto contenuti ). E' solo la prima sera, la prima cena, e già mi sembra di essere in paradiso, in quelle situazioni e scene, viste solo nei film, e che pensi irrealizzabili nella realtà. Dopo il sogno, la realtà del conto, ed mi accorgo stupefatto, che il costo per quella cena , in quel locale, è di 30 euro a persona.........come un qualsiasi locale nella nostra città e provincia, lontano milioni di anni luce dalla classe e lo stile però, dell'Auberge de la Bonne Franquette. Un altra camminata a place de Tertre, e poi si torna in Hotel.
2° Giorno. Prima colazione continentale ( con immancabile croissant ), dolce, salato, latte, cereali, succhi di fritta, e macedonia, ed alle 9,30 via alla scoperta di Parigi, cominciando col più classico degli itinerari : Ile de la Citè, Notre Dame, i giardini dietro ( dobbiamo rifare una scena del film di Troisi “le vie del Signore sono finite”), e verso le 13 andiamo sulla rive gauche, nel Quartiere Latino, nella piccola Atene, dove sciegliamo a caso, un ristorante, tra i moltissimi che ci sono in quel quartiere. Spiedoni di carne, spiedoni di pesce, insalata greca, vin de la maison e un po' brilli ci alziamo dal tavolo, dopo aver pagato il conto, che anche qui è dei soliti 30 euro a persona................................cara Parigi è ??????? E' caro vivere nella nostra provincia, non a Parigi. Il pomeriggio proseguecon una camminata nel Quartiere Latino e a Saint Germain, passiamo di fronte alla Sorbona, e visitiamo un piccolo museo, per intenditori, Musèe Delacroix ( molto romantico, che fu la sede principale dell'artista omonimo e fonte della sua ispirazione ). Ritorniamo in hotel, una rinfrescata, e via a cenare a Montmartre, stavolta al centro di Place de Tertre, al Cadet de Guascoigne ; chi sta con me prende una bistecca di mezzo chilo e patate al forno, io mi addentro nella cucina francese, con pollo in salsa, rape rosse ed insalata agro-dolce, con arancie e peperoncino. Serata favolosa ( il conto non lo dico più, tanto l'importo è sempre lo stesso ), e poi via in hotel.
3° Giorno. Pronti all'assalto della città alle ore 9,30, direzione Marais, ( da palude, che un tempo caratterizzava quel quartiere ) il quartiere ebraico, visita a Place des Vosges, considerata dai parigini una delle piazze più belle del mondo, perfettamente simmetrica e sede un tempo di tornei e gare , oltre ad essere la preferità di molti illustri presonaggi che li si recavano sempre, come Richeliu, e Madame Sevignè, oppure vi abitavano, come Victor Hugo. Visita in un altro museo un po' particolare, rispetto a quelli mastodontici che visiteremo poi, è cioè il Musèe Picasso, e vi giuro, che per la prima volta ho capito qualcosa sull'artista e sulla sua produzione.....interessantissimo. Pomeriggio dedicato alla visita di 2 cimiteri monumentali, Pere Lachaise ( dov'è sepolto tra gli altri Jim Morrison, Chopin, Voltaire, Rimbau, ) e il cimitero di Montparnasse ( Baudelaire, Brancusi ed il suo celebre bacio, Dreyfus, Beckett). Serata relax vicino in hotel, camminando per Pigalle, e resistento a tutti coloro che vogliono invitarci ai loro spettacoli, andiamo invece a visitare il museo dell'Erotismo.........diciamo simpatico!!!!!!!
4° Giorno. Obiettivo – Louvre : 8 ore in un museo, e non vedere neanche ¼ delle sue opere ; bellissimo in tutto, esteticamente, logisticamente, e che dirvi ; stupenda la sezione sull'arte persiana, egiziana ed etrusca, meravigliosi a cavalli di Marly e la Prigione morente di Michelangelo, una fila interminabile per vedere la Gioconda, ed innumerevoli altri capolavori, tra cui 3 spiccano su tutti , per il sottoscritto : la stele di Hammurabi, il primo codice di leggi della storia dell'umanità, la Venere di Milo, che sembra eternamente in movimento e la Nike di Samotracia, la vittoria alata, posizionata in un intersecare di scalinate, che suscita una sensazione di leggerezza e proponsione verso il volo, il cielo........non riesco a spiegarvelo come vorrei. Siccome non abbiamo pranzato, all'uscita andiamo verso l'Operà, e nella piazza di fronte, sul lato sinistro, andiamo al famoso Caffè de la Paix ( sulle note della canzone di Battiato ) : 2 coca cola, un'insalata ed un po' di fois gras e 50 euro ; quasi mi prende uno sturbo, le vene del collo mi si gonfiano, e la persona che è con me, visto l'approssimarsi di una mia crisi isterica.......decide di pagare lei, facendo tornare il sereno. Visitiamo l'Operà Garnier, e torniamo all'albergo, anche perchè, alle ore 22, abbiamo un appuntamento fantastico : cena e spettacolo al Moulin Rouge........semplicemente divino, meraviglioso, un sogno.......andateci, anche se la spesa ( 130 euro a persona ) potrebbe scoraggiarvi, ma rispetto a ciò che vedrete........bhè, poi mi saprete ridire.
5° Giorno. Oggi finalmente, andiamo a Trocadero, e da li alla piazza monumentale che da Chaillot, con le scalinate e la fontana, vi porta alla Tour Eiffel, che di giorno è imponente e bellissima, mentre di notte, illuminata regolarmente e ad intermittenza ogni mezzora a partire dalle 23, è la visione in assoluto più diamantica ( riferita a cosa inanimata ) che i miei occhi abbiamo avuto la fortuna di incrociare. Il Palais de Chaillot, annovera almeno 7 musei che varrebbe la pena visitare, ma optiamo per vedere Les Invalides, la Tomba di Napoleone, il Musee de l'Armèè ed il Campo di Marte ; penso che questo sia il sogno che diventa realtà per ogni ragazzo che ha conservato dentro di sé, un po' del bambino che era, e tra, stendardi, mappe, armi, divise, cannoni.....mi sembrava di esser tornato ai miei 10 anni. Torniamo in serata all'hotel, e la sera si va a cena al ristorante di fronte all'Auberge de la Bonne Franquette, che si chiama, le Consulat, che poi è lo stesso dove Troisi girò un'altra scena del suo film “le vie del signore sono finite”. Dopo cena, andiamo a place de Tertre, i lì, faccio fare un ritratto alla persona che mi accompagna ( che mostra un certo narcisismo misto a soddisfazione, tipica della specie femminile ). Si torna poi, verso l'una, in hotel, per l'ennesimo giorno meraviglioso.
6° Giorno. Obiettibo Musèe d'Orsay e Beaubourg ; impressionismo e arte moderna. Sul primo, nulla da dire, la sola trasformazione di una stazione ferroviaria in stile art nouveau in museo, è fantastica, così come tutti quei capolavori che avevo sempre visto nei libri, nelle riviste e in televisione, degli impressionisti, che hanno saputo così bene dare nuove coordinate all'espressività artistica. Il Centro Pompidou ( Beaubourg ), invece, ogni volta che lo visito, mi fa rendere conto della mia totale ignoranza in merito all'arte moderna, se vogliamo considerare arte, 16 nasi di legno su botti arrugginite, una bicicletta di 100 anni almeno, legata ad un paio di scarpe infangate, un gallinaro che fa gioco di luci ed ombra con un lampadina che ondula continuamente, una stanza con tutte cartaccie buttate in terra, una sonda che proietta immagini interne ed esterne del corpo umano, e potrei continuare all'infinito. Per me, l'unica cosa carina che ho visto, sono stati i 3 monaci tibetani, che fuori, vestiti con costumi caratteristici, suonavano una strumento strano......però lo ripeto, sono io l'ignorante in materia. Per cena , la sera, un'altra cosa favolosa, appuntamente su un bateaux mouche, e cena a lume di candela, con violista che allieta il tutto, mentre il battello costeggia, Notre Dame, Pont Neuf, Pont Alexandre III, l'originale statua della Libertà, l'Ile de la Citè, e la Tour Eiffel illuminata a giorno, con tutti i parigini che illumimano il lungo senna con candele, chi balle sui battelli ancorati, chi cena, chi suona la chitarra, chi è con gli amici sulle due isole, chi fuma ( beati loro )..........che dire, come il Moulin Rouge, per stile, bellezza, e romanticismo........poi se anche il prezzo è lo stesso, pazienza, certe emozioni, quelle si, non hanno prezzo. Conosciamo una coppia di americani, che pur essendo nostri coetani, festeggiamo il loro 10° anniversario di matrimonio, e parliamo della loro realtà, così tanto distante, da quella nostra europea. Torniamo in hotel con pulman privato a due piani, che dopo poco, diventa privato per solo noi due, che vediamo Parigi di notte, sui posti migliori al piano superiore.........
7° Giorno. Oggi è il momento di dare l'assalto alla prospettiva, che partendo dai giardini delle Tuileries, fuori dal Louvre, arriva a place de la Concorde ( dove fu ghigliottinata Maria antonietta ), e da lì, dopo una piccola degressione a place Vendome, ricca di negozi di gioielli e grandi firme della moda, nonche sede dell'invezione urbanistica dell'architetto Mansarde ( ci siamo capiti, no ), ci incamminiamo per gli Champs Elisèe, del grandissimo Haussmann, un genio dell'urbanistica e della prospettiva, che conducono al maestoso Arc de Triomphe, celebrazione delle gesta immortali di Napoleone, delle sue trenta battagli vinte, dei nomi delle città che diedero il proprio contributo alla sua causa, che pur essendo bellica, ha cambiato l'Europa per sempre, diffondendo l'Illuminismo e le conquiste della rivoluzione francese, in tutto il mondo, che ancor oggi, può legittimamente definirsi, sua diretta creatura e discendenza. Salire sull'Arc de Triomphe, è doveroso, così come leggere il messagio di De Gaulle, iscritto ai suoi piedi, quando da radio Londra, esortava i francesi a non disperare ed a resistere all'oppressore nazista, coltivando la speranza per una rinascita della Francia, che quattro anni dopo, si sarebbe verificata. Dopo tutto questo, una breve sortita con la metropolitana, alla Defense, il quartiere nuovo e degli affari di Parigi, con il nuovo Arco, una struttura moderna in un quartiere che da solo proietta la Francia, verso il futuro ed il progresso....come dire, una Manatthan europea. Cena in un locale, a Trocadero, a base di un polpettone un po' troppo crudo per i miei gusti, agnello farcito e vin de la maison.
8° Giorno. Per l'ultimo giorno, il colpo finale. Mattinata dedicata alla visita del Dome ( dove Focault fece l'esperimento del Pendolo ) e del Musèe Rodin ( bellissimo ), mentre il pomeriggio dedicato allo shopping ( magazzini La Fayette, con profumi a non finire ), cappelli, guanti e foulard. In serata, cena al lume di candela ( prenotata dall'hotel, a la carte e senza il pacchetto all inclusive, ideale per fregare.......i buontemponi ), al ristorante Altitude 95, al 1° piano sulla Tour Eiffel, tra mezza aragosta, faraona, contorni vari, crepes ai mirtilli , dolci, una bottiglia di bourdeax e foto incorporata............( il prezzo non ve lo dico, altrimenti la prossima volta che capitate in un ristorante di Sezze o della provincia, lo prendete a sassate quando vi porta il conto......... ). Ascensore, ultimo piano vista di Parigi illuminata e..........bhè, questi sono affari miei, ed il racconto finisce qui. Ah......dimenticavo, la ragazza che mi accompagnava, oggi è mia moglie!!!!!!!!!!



 Ulisse (22/05/2008)

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