Prima seduta consigliare caldissima. In tutti i sensi, sia per il clima afoso che per gli animi bollenti in zona minoranza. L’insediamento del consiglio comunale è avvenuto in prima istanza sotto la presidenza del consigliere anziano Titta Giorgi, il quale ha passato il testiamone al neo presidente di assise (votato all’unanimità) Nino Zeppieri. Dopo la nomina del vice presidente (Antonio Piccolo) e dei revisori dei conti, il sindaco Campoli ha giurato fedeltà allo Stato e subito dopo ha comunicato i membri della Giunta. C’è subito da dire che l’ultima parola, alla fine, è stata veramente sua. Dinanzi una platea fatta di tantissimi sezzesi, il primo cittadino ha sciolto ogni riserva sui nominativi della squadra di governo. Dopo una lunga discussione, avvenuta con tutti i partiti di maggioranza (che come da accordo avevano dato delle indicazioni al Campoli) il sindaco ha scelto, trovando la fatidica quadratura del cerchio che in molti già vedevano lontana e irragiungibile. Niente di tutto questo però. L’equilibrio, il sindaco Campoli, è riuscito davvero ad ottenerlo, calibrando al massimo il tiro su un percorso tracciato dalle segreterie politiche dei partiti “quotati” in maggioranza, ma in piena autonomia.
La Giunta comunale è composta da vecchi e giovani leve, alfieri di quel rinnovamento che vede nel sindaco la guida della nuova amministrazione comunale. Per la composizione della compagine governativa, tre consiglieri comunali si sono dimessi, quindi altrettanti ne hanno preso il posto; mentre gli altri quattro assessori rientrano tra i primi dei non eletti e nelle scelte politiche di ogni partito.Il primo a lasciare il posto di consigliere comunale per vestire i panni di assessore della Giunta Campoli è il professor Pietro Bernabei, per il partito Italia di Mezzo. In consiglio, a Bernabei, subentra Lino De Angelis, primo dei non eletti. Anche per la Margherita si lasciano seggi per ricoprire un assessorato: Sergio Di Raimo si è dimesso, facendo così entrare in consiglio Paolo Rizzo, terzo a preferenze. Altra sorpresa, quella nei Ds. Il partito della Quercia avrà l’assessore più giovane di tutti: Remo Grenga, che cede il posto al primo dei non eletti Armando Uscimenti, forte dei suoi 250 voti: siederà accanto a Titta Giorgi, a Enzo Eramo e a Sonia Ricci. Per lo Sdi, tutto secondo previsioni: l’ex sindaco Antonio Maurizi è colui il quale è stato scelto da Campoli su indicazione dei socialisti setini, e del consigliere Salvatore Leggeri (il primo dei non eletti resta sempre Enzo Ricci). Per l’Italia dei Valori una new entry in assoluto: l’assessore di riferimento del consigliere Di Pastina sarà Bruno Cardarello, nuovo in politica. Per quanto concerne la lista civica Tutti per Sezze, l’assessore di riferimento sarà Marcello Ciocca, primo dei non eletti anche lui. A chiudere la squadra di governo, Umberto Marchionne , secondo dei non eletti (il primo resta Enrico Porcelli), della lista Udeur di Enzo Polidoro e Luciana Lombardi.
Tra le file dell’opposizione musi lunghi sin dalle prime battute. Tra le curiosità il passaggio di Rinaldo Ceccano e Antonio Vitelli nelle file dell’Udc, che non avendo raggiunto nemmeno il quorum, oggi si ritrova ad avere tre consiglieri comunali.
Alessandro Mattei (22/06/2007)
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