un prodotto turistico». Queste le parole
di Giancarlo Pernasili, presidente dell’associazione
Nova Setia, nata circa
dieci anni fa in rappresentanza dei commercianti
del centro storico
di Sezze. Quest’anno
tutte le forze impegnate
nell’organizzazione della
38° edizione della Sagra
del Carciofo si stanno impegnando
per rendere questa
manifestazione un’esperienza
unica: «Dobbiamo
puntare - continua Pernasili - sulla
specializzazione e differenziazione dei
prodotti di tutta l’area dei Lepini, rilanciando
Sezze come città capofila. E’
necessario avere capacità propositiva,
ostacolata talvolta da una mentalità ancora
troppo ristretta di alcuni. Altro
aspetto fondamentale è la pianificazione
logistica dell’evento. Ritengo che il neo
comitato di coordinamento possa rappresentare
uno strumento utile per ottimizzare
l’organizzazione
della Sagra e spero
possa essere
ist ituz iona lizz ato
presto, in modo tale
da poter iniziare i
preparativi con un
anno di anticipo».
Per l’edizione 2007
si è realizzato un progetto ambizioso, che
mira a valorizzare il carattere di tranquillità,
vivibilità e bellezza del centro storico,
rendendo note quelle parti di Sezze
sconosciute persino agli stessi abitanti:
«La Sagra - afferma Lino De Angelis,
dell’associazione Colli Tutto l’Anno - è
un momento in cui tutte le associazioni
possono essere utili per il paese, portando
un valore aggiunto alla manifestazione.
Ritengo che questo evento sia un
momento in cui è possibile far rivivere
all’interno del centro storico la storia, gli
usi e i costumi di un tempo, ma soprattutto
far conoscere i tesori nascosti della
città. Il paese ha un patrimonio naturale,
storico, artistico e quegli elementi logistici
necessari per poter divenire tappadestinazione
di vari tour culturali. Quest’anno
la Sagra ha fatto già un salto di
qualità, puntando proprio alla creazione
di un prodotto che sia tipico e che possa
promuovere l’area dei Lepini; ma per
farla crescere - conclude de Angelis -
bisogna saper fare sistema».
Giovanni Rieti (11/04/2007)
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