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La rivincita di Identità setina
La Regione scopre il microcredito

| (Lidano Lucidi, candidato a sindaco per IS)
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Microcredito e finanza etica:
è l’ora della rivincita per
Identità Setina. Nei giorni scorsi
la Regione Lazio ha presentato
un’iniziativa per contrastare l’indigenza,
«scoprendo» il microcredito
e mettendo a disposizione
dei fondi: sostanzialmente è la
proposta presentata qualche tempo
fa da Identità setina per caratterizzare
la propria campagna
elettorale.
E la lista civica prende la palla
al balzo per rispondere a chi aveva
stroncato la proposta sulla
quale è incentrata, in gran parte,
il suo progetto elettorale. «A
qualche mese di distanza dalla
nostra proposta - scrive, in una
nota, Identità setina - apprendiamo
che la Regione Lazio ha presentato
in pompa magna lo strumento
del microcredito. E dal
suo sito parla di una novità assoluta,
anche nel panorama nazionale,
e stanzia fondi per tre milioni
e 500mila euro per combattere
la povertà e l’esclusione sociale
». La lista civica replica direttamente
a chi aveva bollato la sua
proposta dicendo che «la finanza
etica e il microcredito sono solo
belle parole e non possono essere
applicate. Gli esponenti di Identità
Setina si stanno riempiendo
la bocca di paroloni tecnici che
resteranno però campati in aria.
Non è nulla di concreto solo fumo
negli occhi degli elettori».
Naturale il tono di rivincita di
Identità setina facendo riferimento
a quanto spiegato dal sito
della Regione, che ricalca le parole
usate dalla lista per il spiegare
il progetto: «Il microcredito si
rivolge a persone che hanno bisogno
di crediti di emergenza per
spese non preventivate di prima
necessità, piccole imprese che
operano in settori in cui sono
diffuse l'economia sommersa e
l'usura, collettività finanziarie,
detenuti ed ex detenuti». Lidano
Lucidi, candidato a sindaco della
lista spiega: «La proposta della
finanza etica appare dalle gerarchie
regionali, quindi perfettamente
applicabile in qualunque
realtà territoriale, anche come da
noi proposto a Sezze. Qualche
altro commento negativo sempre
in materia di microcredito
era
stato quello inerente
il tasso
d'interesse da
noi ipotizzato
equivalente allo
0 % . Ancora
convinti che il
tasso zero sia applicabile
attraverso
una convenzione
anche
il tasso dell'1%
non si allontanerebbe
dallo spirito
per cui abbiamo
avanzato
tale proposta.
Pur non appartenendo
a nessun
partito ma avendo solo la pretesa
di contribuire a migliorare la vita
dei cittadini facendo leva sui progetti
fondati sul lavoro e l'esperienza
quotidiana, invitiamo tutti
i cittadini di Sezze a riflettere
come non sia solo il partito garanzia
di buon governo ma anche
l'iniziativa di persone motivate.
Auspichiamo che vengano messe
a tacere le voci che vedono i
nostri propositi come irrealizzabili,
o troppo difficili da applicare
a Sezze. Non viviamo nel paese
dei balocchi ma in un paese
dormitorio. La mancanza di opportunità
di lavoro e crescita sociale
spingono troppo spesso i
genitori ad invitare i propri figli a
lasciare Sezze. Il nostro impegno
vuole proprio evitare questo, vogliamo
che i setini lascino Sezze
non per necessità ma solo per
scelta. Il microcredito e la finanza
etica rappresentano solo uno
dei passi da noi proposti in questo
difficile cammino».
Giovanni Rieti (24/04/2007)
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