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La “porcata” del voto disgiunto
Essere eletti a tutti i costi
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Ne stiamo vedendo di tutti i colori. Quando la politica arriva a queste bassezze devi aspettarti di tutto e di più. E Sezze è la dimostrazione che al banditismo politico non c’è mai fine. Con la pubblicazione ufficiale delle 22 liste elettorali la campagna elettorale è entrata nel vivo di una sporca rincorsa al voto. Capiamo le maldicenze tra gli avversari politici, che tutte dentro un dibattito che oramai sa solo di interessi personali ...ci stanno tutte. Ma quando vediamo mettere in atto a mestiere l’opera di convincimento di quella che è poco chiamare la “porcata” del voto disgiunto allora corre l’obbligo di lanciare un appello all’elettorato che ancora è capace di intendere e di volere. In pratica ci sono “personaggi” politici che pur di conquistare un seggio a Palazzo De Magistris invita il probabile elettore a votare solo per lui remando anche contro la coalizione di appartenenza. Detta in parole povere significa: “...risolvere i problemi della città non mi interessa nulla, voglio solo essere eletto consigliere comunale”. Sappiamo, infatti, che votando per un candidato alla carica di consigliere comunale, e barrando il nome di un altro candidato sindaco a lui non legato, equivarrebbe ad essere eletto nelle file dell’opposizione. Fermiamoci a questa considerazione, ed evitiamo di girare il coltello nella piaga.
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Alessandro Mattei (10/05/2007)
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