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La giacchetta del sindaco ... tirata e poi stirata
Dalle dimissioni al ripensamento di Andrea Campoli
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Il sindaco Andrea Campoli alla fine della fiera è tornato in sella al governo della città. Le sue dimissioni secondo il Pd e tutti i consiglieri di maggioranza sono state necessarie per rilanciare l’azione amministrativa, mentre per altri sono state semplicemente una farsa. Non sta a me giudicare una scelta che, sotto alcuni punti di vista, avrebbe avuto più senso se portata a compimento. Infatti non c’è stato nulla di irrevocabile ma va apprezzato comunque il coraggio del primo cittadino di assumersi tutti i rischi di una crisi politica in buona parte al buio. Sono convinto, comunque, che il sindaco inizialmente volesse dimettersi veramente, e non per i problemini in seno al Pd. Anzi. Quelli c’erano e restano, ma fanno parte di una dialettica interna ad un partito diviso alla base. I problemi del Pd sono arcinoti e sono diventati lo specchietto delle allodole per nascondere altre vicende meno note e molto più gravi. A mio modesto parere Andrea intendeva rompere un sistema che da tre anni e mezzo non gli permetteva di governare liberamente, un modo di amministrare la città che attraverso gli uffici comunali rimbalza direttamente ai potenti e a coloro che usano solo la politica del ricatto. Poi il sindaco è stato convinto a rimanere dove stava, non più tirato per la giacchetta ma accarezzato, lisciato soprattutto da parte di coloro i quali sanno bene che non riusciranno più a candidarsi, disposti anche a stirarla quella giacchetta che ieri tiravano. Ed è qui che tutta la vicenda politica che lo ha indotto alle dimissioni ha assunto i connotati di una involuzione politica negativa che avrà probabilmente un riflesso sull’immagine del sindaco. La sua faccia, infatti, oggi esce più indebolita rispetto al giorno delle dimissioni. Campoli avrebbe dovuto fare nomi e cognomi di chi gli impedisce tutti i giorni di governare come vorrebbe. Non lo ha fatto, non ha voluto mettersi sullo stesso piano, la gente però non è ignorante ma non arriva neanche a capire il politichese ermetico messo in scena. Quindi la cosa scivolerà presto e scomparirà dalle chiacchiere paesane e se il sindaco riuscirà a realizzare alcuni dei punti che ritiene prioritari farà bene lo stesso, anche perché è molto difficile fare peggio dell'ex sindaco Lidano Zarra.
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Alessandro Mattei (29/12/2010)
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