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La Croce dell'Anfiteatro di Sezze torna ad illuminarsi
Un impianto fotovoltaico renderà possibile l'opera
Il 5 aprile la grande croce in ferro, che troneggia dall'alto del colle setino sulla pianura Pontina, tornerà ad essere illuminata. Il momento fatidico si avrà alla conclusione della Via Crucis che partirà dalla cattedrale di Santa Maria e che, diversamente dagli anni precedenti, terminerà il proprio percorso proprio sotto il grande simbolo della cristianità. L'illuminazione della croce sarà possibile grazie all'energia solare. La strada percorsa è stata quella di una convenzione con una società privata che sta realizzando nel territorio comunale degli impianti fotovoltaici. I responsabili della società hanno dato vita ad un progetto che ha inserito la grande croce in ferro tra i vari punti del comune lepino da illuminare con l'installazione di un piccolo impianto fotovoltaico.
La croce in questione fa parte del complesso del Teatro Sacro Italiano, a Sezze meglio conosciuto come Anfiteatro, che venne ideato e fatto realizzare nei primi anni '50 dal compianto Filiberto Gigli (il noto avvocato che nel 1933 riprese a Sezze la tradizione medievale della rievocazione della Passione di Cristo, così come oggi sfila per le vie del paese) con l'obiettivo di ospitare la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo. Il grande simbolo della cristianità in passato veniva illuminato proprio in concomitanza con l'arrivo della Settimana Santa, ad indicare Sezze come "Città della Passione".
La struttura in ferro illuminata si ergeva come una sorta di faro della spiritualità sulla città di Sezze e sull'intero Agro Pontino. Dal prossimo 5 aprile questo tornerà ad accadere, con Andrea Campoli che è riuscito nell'intento di dare una risposta positiva alle richieste arrivate da più parti. Tra coloro che maggiormente hanno spinto per tornare ad illuminare il simbolo della cristianità và annoverato il Centro Studi San Carlo da Sezze che, dal momento della sua fondazione ad oggi, ha più volte sollecitato i vari sindaci alternatisi alla guida del paese: "Salutiamo con soddisfazione l'evento e ringraziamo il primo cittadino per la sensibilità mostrata e per l'impegno messo in campo per rispondere a questa nostra richiesta.
Ci fa particolarmente piacere - afferma il presidente del centro studi, Giuseppe Oppo -che questa misura arrivi proprio in concomitanza con l'Anno Caroliano, nel corso del quale Sezze festeggerà il cinquantesimo anniversario della canonizzazione di San Carlo".
Giovanni Rieti - Il Territorio (11/03/2009)
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