Che fine hanno fatto gli oltre quattrocento candidati alla carica di consigliere comunale che solo due mesi fa erano disposti a tutto pur di essere eletti? Eppure di problematiche, Sezze pare che ne abbia ancora tante da affrontare. Agli aspiranti politici, e ai vogliosi di risolvere i problemi della città, vanno aggiunti i movimenti politici e le liste civiche che in campagna elettorale hanno riempito gli elettori di promesse e belle intenzioni. Discorso non diverso per i partiti politici (con tanto di direttivo e segretario) che durante la corsa al voto intendevano cambiare addirittura il modo di fare politica in paese. Di aspiranti politici a tempo pieno ne abbiamo visti molti a parole ma a fatti proprio nessuno. La cosa che più colpisce è di nuovo l'assenteismo da parte dei tanti giovani che in campagna elettorale avevano giurato di proseguire negli obiettivi prefissati. Oggi, a distanza di pochi giorni dal responso delle urne, pare che tutto sia tornato alla normalità e che quella voglia di rinnovamento generazionale sia finito nel dimenticatoio per tornare alla luce chissà, forse a fine legislatura. Di gruppi volenterosi ne abbiamo visti veramente tanti, così come di giovani indipendenti ed intraprendenti. In realtà è successo quello che tutti temevano. E' accaduto che chi è riuscito a strappare consensi ed a conquistare un seggio ha proseguito il suo percorso politico e amministrativo; e chi è stato sconfitto dall'elettorato ha dimenticato nel giro di pochi giorni di essere stato un aspirante politicante. In consiglio comunale sono salite undici liste per venti consiglieri comunali: Democratici di Sinistra, Margherita, Udeur, Italia dei Valori, Italia di Mezzo, Tutti per Sezze, per la maggioranza e Area Democratica, Centro Moderato e Costituente per Zarra, Forza Italia e Alleanza Nazionale per le opposizioni. E delle restanti undici? Cosa ne sappiamo? Dai comunicati stampa ci è stato detto che la liste civiche di Identità Setina e Setini Indipendenti intendono fondersi per costituire un nuovo movimento ma per le altre non abbiamo saputo più nulla. Il discorso vale per le liste di centro destra Forza Sezze, l'Udc (oggi con tre consiglieri) e Azione Sociale, Giovani per Sezze e Movimento Democratico; per quelle indipendenti di Iniziativa Sociale, e per quelle di sinistra: Rifondazione comunista, Comunisti Italiani e Vedi per la Pace. In poche parole, degli oltre 400 candidati, ne sono rimasti attivi solo 20, quelli che hanno raggiunto il consenso necessario per amministrare la città. Per il resto ...solo chiacchiere.
Alessandro Mattei (18/08/2007)
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