 |
Siamo passati dall’entusiasmo alla depressione. Il Lodo Dondi sta mandando ai matti gli attuali amministratori in attesa del verdetto della sentenza. Dalla parte della concessionaria del servizio idrico della città soddisfazioni, dall’Ente comunale, invece, smentite, indecisioni su come affrontare la batosta. Perché di questo si tratta, di 2, 3 milioni di euro che il Comune nolente o volente dovrà sborsare alla Dondi perché condannato dal collegio arbitrale. Ok, parliamo ancora di indiscrezioni, la sentenza non è stata depositata ma nessun avvocato - né tantomeno uno di esperienza come Maurizio Mansutti- si sarebbe esposto così tanto se non avesse in mano le carte e le scartoffie giuste. La verità è che il Comune sa di aver perso la causa con la concessionaria ma vuole prendere tempo e sta utilizzando - a nostro avviso – la maniera più sbagliata che esista, sta mettendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Una strategia poco efficace, insensata se non per dare per qualche altro giorno sostanza a quella speranza che si è dimostrata purtroppo vana. Perché, dopo 48 ore dalle dichiarazioni di una possibile vittoria del Comune nei confronti della Dondi, avvenute in sede di consiglio comunale, le indiscrezione hanno ribaltato completamente quello che sia l’assessore che il sindaco fiduciosamente avevano auspicato, con la differenza che Campoli si è mantenuto su una linea di attesa, preannunciando le future mosse dell’Ente, mentre Bernabei ha dichiarato che “il lodo non esiste” e quindi sono state dette cavolate e chiacchiericci, continuando dunque ad avvalorare la sua tesi di una possibile risoluzione arbitrale a favore del Comune. E’ l’unico però che ancora ci crede.
|