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L'opposizione e il partito che non c'è
Solo interventi separati dopo la scissione del Pdl
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L’opposizione non c’è. O se esiste è ancora in ferie. Da quanto ci risulta, però, l’assenza di un contraddittorio in aula consigliare non dipende né dalla pausa estiva né da altro ma da un problema prettamente politico. I rappresentanti del centrodestra setino, dopo le scissioni interne e gli strappi dovuti alla nascita della segreteria guidata dal consigliere Rinaldo Ceccano, non si sono più compattati, pertanto, ogni strategia di opposizione è andata in fumo. La dimostrazione più lampante di questa assenza totale di comunione di intenti nel centrodestra l’abbiamo avuta negli ultimi consigli comunale dove lo smarrimento politico e amministrativo dell’opposizione ha praticamente dato carta bianca alla maggioranza Campoli su molte problematiche discusse in ogni seduta. Le anime che compongono l’opposizione restano, infatti, molteplici e non facenti riferimento a nessuna linea politico-amministrativa. Dei consiglieri comunali di centrodestra gli unici che sono rimasti sulla stessa lunghezza d’onda sembrano essere Antonio Vitelli e Serafino Di Palma. Lo stesso Roberto Reginaldi pare essere rientrato in quest’ultima linea nettamente contrapposta a Ceccano e Lidano Zarra e ad Antonio Piccolo che, dalle ultime mosse, sembra anche lui smarrito e senza strada. Vedremo se la ripresa dei lavori porterà a nuove intese. Vedremo se la Pdl setina cercherà di cambiare guida o se continuerà a rimanere intransigente rispetto ai consiglieri comunali che non hanno gradito il nuovo direttivo. Cosa manca nel centrodestra? Un vero leader, una faccia nuova che sia credibile e non si faccia imbambolare dai soli noti. Non è possibile che una città di 24 mila anime non ci siano militanti del centrodestra pronti a mettersi in gioco. E soprattutto che non provengano dal centro sinistra.
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Alessandro Mattei (22/09/2009)
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