Costituzione della Repubblica Italiana, art. 9 : " La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione".
E' stato così nel caso della demolizione del Teatro Sacro Italiano ( Anfiteatro) di Sezze? La monumentale struttura, che era adagiata sul versante di una ridente collina in maniera del tutto naturale, disegnata e realizzata nel dopoguerra da un "pool" di professionisti tra i quali spiccava l'architetto Piacentini, come denunciato dal nostro Movimento è stata demolita dalle ruspe per fare posto ad un ECOMOSTRO , che violenta e deturpa irrimediabilmente tutta l'area. Una vergogna !
Movimento Libero di Iniziativa Sociale ha reso noto , diffondendolo, un dossier su questo scempio ambientale, corredato di fotografie esplicite, contenente anche diversi punti di domanda: sulle eventuali autorizzazioni della Sovrintendenza, sulle perizie idrogeologiche, sul progetto, sulla sua approvazione, sui responsabili di questa, sui finanziamenti, sugli enti erogatori, sulle spese, sul loro rendiconto, ecc.
Ad oggi, nessuno degli interessati ( dal Parlamento europeo, alla Regione Lazio, alla Provincia di Latina, al Comune di Sezze ) ha soddisfatto le urgenti richieste di trasparenza. Il nostro Movimento è arrivato a calcolare, finora, oltre 2 Milioni di euro che sarebbero stati ingoiati dal cantiere. Qualcuno fornisca delle delucidazioni: Il Presidente della Amministrazione Provinciale di Latina Armando Cusani ed il Sindaco di Sezze Andrea Campoli si facciano avanti. Rendano trasparente e pubblico tutto l'iter che ha condotto all'attuale scempio. Facciano sapere chi sono i responsabili firmatari nelle diverse fasi di progettazione e approvazione; come è stato aggiudicato l'appalto; rendicontano nel merito. Facciano anche sapere per quale motivo sia stato accantonato un precedente progetto presentato dall'APT e approvato da Comune e Regione, che prevedeva il totale recupero della monumentale struttura con soli 300.000 euro. Il loro silenzio ci indigna, come ci indigna il silenzio di tutta la classe politica del comune lepino ( di tutti i partiti, di maggioranza ed opposizione ) insensibile di fronte alla deturpazione del territorio ed all'abbattimento del più importante Teatro Sacro d'Italia. Movimento Libero di Iniziativa Sociale và avanti. Stiamo contattando "Striscia la notizia", allertati anche dalla scomparsa, nell'area interessata dai lavori, della obbligatoria cartellonistica. Fatto accaduto dopo la nostra pubblica denuncia.
Movimento Libero Di Iniziativa Sociale (03/02/2008)
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