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Una scrittura chiara, oseremmo il termine semplice, aggettivi, però, adatti solo allo stile, alla forma, mentre decisamente impegnativo è il contenuto della nuova pubblicazione dello scrittore pontino Mauro Cascio e, che sia impegnativo lo si intuisce sin dal titolo: “L’Autocoscienza -immediatezza e mediazione nella sinistra hegeliana - Strauss, Feuerbach, Bauer, Stirner” (ed.Bastogi, pag. 42 Euro 6,50)
L’impulso sarebbe quello di trascrivere la breve quarta di copertina che, comunque, se i termini filosofici non sono il proprio forte, rimane oscura: tanto varrebbe non scriverne affatto. Ma, in una città dove, a torto o a ragione, il liet-motive è: “manca lo spessore culturale” sarebbe assurdo far passare sotto silenzio una pubblicazione che tratta di un argomento che è “cultura” per antonomasia: la filosofia.
Confermiamo che il libro di Mauro Cascio non è di facilissima lettura se non si ha dimestichezza, almeno scolastica, con la filosofia, però, l’autore, rimedia a questo “ostacolo” con estese note a piè di pagine e uno taglio discorsivo, cosicché il libro si trasforma in una lettura stimolante e cognitiva; alla fine della quale si potrà anche essere totalmente in disaccordo con le tesi dell’autore ma che, certamente, rimarrà una lettura che ha contribuito ad ampliare gli orizzonti del lettore.
Mauro Cascio definisce questo suo ultimo lavoro, presentato in anteprima a Latina, come un punto di arrivo, l’ideale chiusura di un percorso culturale e personale. E, in effetti, la prima parte del libro è un excursus tra i principali lavori che hanno caratterizzato il suo impegno di scrittore e giornalista, noi ricordiamo, forse, la sua opera più importante il saggio “ Ut unum sint. L’uno e il molteplice”.
Nelle pagine del libro l’autore cita il suo impegno di direttore ed animatore della rivista di studi tradizionali “Luz” di cui ripercorre le caratteristiche più salienti.
Non vorremmo, però, trarre in inganno il lettore, non si tratta di un libro auto-celebrativo; ma parla, con una prospettiva, fortemente, illuministica, del valore della mediazione tra l’uomo e il divino partendo da una figura storica che rappresenta l’acme di questa fusione: Gesù Cristo.
L’ autore ne parla attraverso e con le parole di filosofi quali Kant, Hegel, Feuerbach, Bauer, Stirner, Strauss.
In “L’autocoscienza” il punto di partenza lo abbiamo appena ricordato è la figura di Gesù Cristo e la sua valenza “politica”, un argomento che mai come oggi è attuale e sta suscitando un’attenzione trasversale e variegata: ricordiamo il successo del libro di Corrado Augias, o il bellissimo film di Ermanno Olmi, senza dimenticare, il punto di vista più autorevole, per i cattolici, quale è il libro di Papa Ratzinger. Un libro, quest’ultimo, di cui ancora si sentono gli echi del polverone mediatico sollevato per l’inaspettata presentazione, in Vaticano, affidata al filosofo Massimo Cacciari. E, proprio pensando al sindaco di Venezia, considerato uno dei nostri più affascinanti intellettuali, abbiamo trovato particolarmente attuale e intrigante un brano del libro de “L’autocoscienza” di Mauro Cascio là dove ricorda e commenta un grande pensatore del passato quale fu Strauss che nell’ opera “In difesa della mia Vita di Gesù dagli hegeliani” operò la prima idea di divisione politica in destra, sinistra e centro.
L'autocoscienza Mauro Cascio
Edizioni Bastogi - Pag. 42 - Euro 6,50
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