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Italia dei valori sempre più distante
Non si placa la polemica
L’ITALIA dei Valori ribadisce
che intende uscire dall’attuale
maggioranza del Comune di
Sezze in quanto ritiene «un grave
errore politico la decisione
del sindaco di non tenere in
considerazione le proposte formulate
dal nostro partito nella
composizione della giunta». Il
partito di Di Pietro ricorda come
nella fase pre-elettorale venne
siglato un protocollo di intesa
dal neo sindaco, unitamente a
tutte le forze politiche della coalizione
di centro sinistra, che
demandava ai partiti la nomina
delle cariche istituzionali: «Il
sindaco di proposito ed in contrasto
con quanto sottoscritto -
continua l’Italia dei Valori - non
ha voluto tener conto delle nostre
deliberazioni, accordandosi
per la nomina assessorile con il
consigliere comunale Ernesto
Di Pastina. Questo è uno scenario
già celebre della precedente
amministrazione Zarra, che sottoponendosi
ai continui ricatti
dei consigliere comunali ha portato
l’ente al commissariamento
». Per l’Italia dei Valori le
parole del sindaco Campoli durante
la campagna elettorale di
dare voce ai partiti sono svanite
nel nulla: «Egli di fatto ha aumentato
il potere contrattuale
dei consiglieri comunali che,
anzichè perseguire il raggiungimento
degli obiettivi programmatici,
si occuperanno esclusivamente
di soddisfare il loro
apparato elettorale». L’Italia dei
Valori porta ad esempio il consigliere
comunale Ernesto Di Pastina:
«Anzichè essere elemento
attivo all’interno del partito per
affrontare i problemi che attanagliano
Sezze, non solo ha disertato
tutte le riunioni del partito
che lo ha fatto eleggere bensì in
totale contrasto con la maggioranza
interna si è impegnato
esclusivamente a collocare, con
la compiacenza del sindaco, un
suo elettore alla carica di assessore.
Sappiamo - continua l’Italia
dei Valori - che ci sono alcune
forze politiche all’interno
della coalizione di governo interessate
al ridimensionamento
dell’Italia dei valori, pur essendo
stato il partito una componente
importante per la vittoria
al primo turno di Andrea Campoli.
Vigileremo affinchè i punti
qualificanti del programma che
abbiamo contribuito a elaborare
vengano rispettati. Il nostro ruolo
poteva essere determinante
per qualificare l’operato dell’insieme
della coalizione, il sindaco
e i suoi componenti di maggioranza
non hanno voluto un
partito ben organizzato, competitivo
e rispettoso delle leggi e
dei regolamenti».
Giovanni Rieti (30/07/2007)
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