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Il grande pubblico l’ha conosciuta con il
viso di Selvaggia nel film dei fratelli Vanzina
«Sapore di mare». Anno di grazia 1983. Fu un
successo di pubblico illuminato dalla bellezza
virginale di Isabella Ferrari al debutto assoluto
sul grande schermo. Lei era la fidanzata dell’intellettuale
Gianni ma l’anno successivo, nel
sequel «Sapore di mare. Un anno dopo», ha una
storia con il più virile Massimo Ciavarro. Chi
avrebbe immaginato che questa bella ragazza
dalla recitazione incerta ma con una innata
telegenia, sarebbe un giorno diventata una delle
attrici più convincenti del nostro cinema.
La sua è stata una lenta escalation, cresciuta di
pari passo con la sua maturazione artistica. Non
deve quindi stupirci più di tanto se il regista di
«Caos calmo» Antonello Grimaldi abbia pensato
proprio a lei per interpretare il ruolo di
Eleonora. Nel film-evento della stagione italiana, Isabella recita al fianco di uno mostro sacro
come Nanni Moretti con il quale ha dato vita
ad una scena molto passionale. «E' stata senza
dubbio la scena più forte della mia carriera -
afferma l’attrice in una intervista a Vanity Fair
- e non nego che mi ha lasciato un segno. Non
a caso non mi sono ancora voluta rivedere.
Anche adesso che il film è pronto, rimando
continuamente il momento. Però penso che io e
Nanni siamo stati bravi, artisti veri. Non ho mai
avuto la sensazione di avere Moretti accanto a
me, mi avrebbe fatto soggezione dal punto di
vista intellettuale. Quello per me era Pietro
Paladini. E io ero Eleonora». Il film, tratto dal
romanzo di Sandro Veronesi, sarà nelle sale a
partire dall’8 febbraio. Una curiosità rivelata da
Ciak: in una scena compare anche il regista
Roman Polansky. Il suo ruolo? Steiner, il megaboss per cui lavora Nanni Moretti.
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