Andrea Campoli è tranquillo, nella sala del sindaco parla del futuro della città che guida dal maggio del 2007. Non vede crisi all’orizzonte ma solo traguardi da raggiungere a breve, grandi opere che stanno per vedere luce, e i frutti di una attività amministrativa intensa svolta da una squadra di governo che ha dovuto rimboccarsi le maniche e ripartire dopo un anno di commissariamento dell’ente.
A diciannove mesi dal suo insediamento quali sono gli obiettivi amministrativi raggiunti dalla sua maggioranza consigliare?
«Il lavoro svolto in questi mesi è stato duro ed incessante, poiché abbiamo dovuto affrontare, in un quadro di crisi generale, numerose problematiche derivanti dal passato. Se dovessi illustrare gli obiettivi raggiunti, onestamente non basterebbe questa intervista, ma cercherò di farlo nella conferenza stampa di fine anno. Per fare alcuni esempi, tra i più importanti, voglio citare la difesa ed il rilancio dell’Ospedale di Sezze (apertura del nuovo reparto di chirurgia giornaliera e, è notizia di questi giorni, l’avvio delle attività chirurgica oculistica) e l’approvazione del progetto definitivo del nuovo Depuratore».
Quali sono invece i traguardi da raggiungere nell’immediato futuro e quelli previsti nell’arco dell’anno 2009.
«Gli obiettivi futuri sono legati da una parte alla realizzazione di quanto programmato in questi mesi, parliamo di circa 10 milioni di euro per opere ed investimenti e, dall’altra alla apertura di una nuova fase di progettazione di interventi e di strategie di rilancio della nostra città».
Siamo in attesa della pubblicazione della sentenza sul Lodo arbitrale tra il Comune e la concessionaria Dondi. Da indiscrezioni e da sue comunicazioni in Consiglio è emerso che il Comune è stato condannato a pagare una cifra intorno ai 2, 4 milioni di euro. Come si comporterà l’Ente adesso?
«Alla luce di quanto stabilito dalla sentenza del Collegio Arbitrale, dopo aver avuto modo di conoscere e valutare attentamente le motivazioni, attiveremo tutte le iniziative atte a tutelare l’interesse pubblico, in primo luogo inviando alla Corte dei Conti tutti gli elementi necessari, affinché vengano individuate eventuali responsabilità».
Sulla depurazione, a fronte della sentenza 335, è possibile diffidare la Dondi e chiedere i rimborsi per i cittadini?
«Abbiamo già diffidato la Dondi dall’emettere bollette con la voce “depurazione” per quegli utenti che non hanno usufruito di tale servizio, poiché le fogne di cui si servono non sono convogliate verso il depuratore. Per questi cittadini è già possibile esigere i rimborsi di quanto pagato e non dovuto».
Il PRG resterà un solo capitolo del suo programma elettorale? O ci saranno novità nel 2009?
« Il 2009 sarà l’anno del nuovo PRG. La maggioranza sta già discutendo, in questi giorni, la delibera di indirizzo e presto attiveremo il percorso di confronto e di elaborazione del nuovo strumento urbanistico».
L’ex sindaco Zarra si vanta di aver realizzato opere pubbliche in breve tempo e buona parte dell’opposizione parla ora di immobilismo amministrativo rispetto alla dinamicità che ha caratterizzato la passata Giunta. Lei di cosa vorrebbe andare fiero? E cosa risponde alle minoranze?
«L’Amministrazione Zarra quando si insediò trovò nei cassetti di questo Comune progetti e relativi milioni di euro da spendere. Quando ci siamo insediati noi quei cassetti li abbiamo trovati vuoti e, di conseguenza, siamo partiti da zero. Sono certo che i cittadini di Sezze potranno verificare i frutti di questo lavoro. Una cosa di cui vado già fiero, per esempio, è aver speso centinaia di migliaia di euro per mettere in sicurezza e rendere decorosi i nostri edifici scolastici, in molti dei quali le pareti non venivano tinteggiate da quando erano stati inaugurati».
L’eterogeneità della sua maggioranza le ha dato dei piccoli grattacapi. C’è da stare in allerta? Sono previsti rimpasti di Giunta?
«Io ritengo che, per raggiungere obiettivi di lungo termine, la stabilità di governo sia un elemento essenziale. La dialettica, anche aspra, in una coalizione come la nostra la ritengo fisiologica e persino utile quando è votata all’interesse generale».
La rotazione delle dirigenze, secondo lei, andava fatta in questa maniera? Qualcuno dietro la vostra scelta ha intravisto un diktat da parte dell’ala dell’ex margherita. E’ proprio così?
«Non c’è stato nessun diktat. Questa decisione, tra l’altro maturata con una discussione approfondita, rappresenta il preludio di una rivisitazione generale della dotazione organica dell’Ente, che dovrà diventare più snella e funzionale».
Il rilancio della cultura - attraverso molte iniziative - è stata una delle vostre priorità e su cui i cittadini hanno visto un repentino cambiamento rispetto al passato. Secondo lei, adesso, cosa si aspettano? Qual è l’intervento che l’amministrazione deve operare per entrare realmente nello “stomaco” dei nostri concittadini?
«Non credo esista, conoscendo l’articolazione del nostro territorio, un’opera che possa da sola risolvere i problemi dei nostri concittadini. L’obiettivo, quindi, è quello di costruire un sistema organico e coerente di interventi che siano veri e volti al miglioramento della qualità della vita, a cominciare dal tema della viabilità, dei parcheggi, degli impianti sportivi, dei luoghi di aggregazione e di molto altro».
Alessandro Mattei (28/12/2008)
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