Trent'anni di tennis internazionale e non esserne paghi. Più che sazio, è rammaricato Alessandro Pontecorvi, da ormai due anni orfano della sua creatura, quel torneo che era diventato tappa fissa del calendario mondiale della racchetta al femminile. Lo storico presidente del Tennis club di Sezze non manda ancora giù la brusca chiusura dell’impianto di via Piagge Marine – oggi riaperto ma ancora bisognoso d’interventi di riqualificazione – che ha fermato l’appuntamento estivo sulla terra rossa lepina. <>. Invece il torneo è fermo al palo dal 2005, anno in cui sul centrale di Sezze trionfò la francese Aurelie Vedy. Meno di un anno dopo, nell’aprile 2006, l’impianto fu chiuso dall’amministrazione Zarra perché non era in regola con la normativa sulla sicurezza (una motivazione che, se applicata in altri settori, avrebbe comportato il blocco di tutti i campi sportivi, e anche di qualche scuola, di Sezze). Da qualche mese i campi all’aperto sono tornati attivi, ma la struttura tensostatica e gli spogliatoi restano nelle pietose condizioni in cui i vandali li hanno ridotti durante la chiusura forzata. <>.
Tuttavia l’uomo degli internazionali femminili resta fiducioso. Rivedere le campionesse della racchetta sui campi di via Piagge Marine non è utopia. Certo, sarà forse impossibile ospitare nuovamente il talento di giocatrici come l’australiana O’Neill, vincitrice delle prime due edizioni (<> rammenta Pontecorvi), o come la cecoslovacca Plchova. <>. Negli ultimi anni gli internazionali hanno comunque avuto tutto un altro appeal per le tenniste, e a Sezze sono cominciate ad arrivare soprattutto le nuove promesse, ansiose di scalare le classifiche mondiali. Pontecorvi spera di ospitarle ancora, tra meno di un anno: <>.
Cristian Capuani (19/08/2007)
|