La presenza degli immigrati a Sezze è maggiore rispetto ad altri paesi ad essa limitrofi. Serve, quindi, una politica dell’integrazione che sappia fare realmente breccia.
Vanno pensati in questa ottica i due progetti di integrazione a favore degli immigrati presentati dal Comune che attendono solo un finanziamento dal Ministero dell’Interno. La richiesta è già partita e l’amministrazione comunale di Sezze l’ha ufficialmente indirizzata al Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione. Nella fattispecie i progetti per i quali il primo cittadino di Sezze vuole i finanziamenti sono due: “Integrazione e tradizione in tutte le lingue del mondo” e “Formazione specialistica per mediatori culturali e linguistici”. I progetti sono stati inviati anche alla Regione Lazio - Direzione Regionale Servizi Sociali e alla Prefettura di Latina per la richiesta di parere. Il Comune di Sezze, nello specifico, ha richiesto agli enti suddetti di valutare la conformità delle due proposte progettuali per la realizzazione di progetti a valenza territoriale finanziati sul Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi Terzi – Annualità 2008, nell’ambito dell’Azione 2 “Progetti giovanili” e dell’Azione 4 “Interventi di mediazione culturale”. Da via Diaz spiegano i progetti così: «Il progetto denominato “Integrazione e tradizione di tutte le lingue del mondo” (Azione 2 Annualità 2008) – leggiamo nella nota comunale - mira a realizzare attività culturali che favoriscano non solo l’incontro tra i giovani, ma anche forme di dialogo tra soggetti appartenenti a generazioni diverse. “Formazione specialistica per mediatori culturali e linguistici” (Azione 4 Annualità 2008), invece, è finalizzato a valorizzare la figura del mediatore culturale, specializzandola con apposita formazione, garantendo un’adeguata accoglienza agli immigrati extracomunitari che per la prima volta si rivolgono presso gli uffici scolastici, l’ospedale, i centri per l’impiego, nel rispetto delle loro origini ed identità culturali».
Per il primo progetto è prevista la stesura e pubblicazione di un libro “interculturale” nel quale saranno raccolte storie appartenenti a tradizione diverse; l’allestimento di una mostra fotografica dal titolo “Negli occhi dello straniero, la promozione culturale dei Monti Lepini attraverso lo sguardo dei migranti”; la creazione e la messa in scena di uno spettacolo teatrale, dove gli stessi ragazzi scriveranno la sceneggiatura ed ideeranno la scenografia. Il secondo progetto, invece, si propone di realizzare un corso di formazione specialistica per dieci mediatori culturali e linguistici stranieri extracomunitari e per quindici Operatori di Uffici Pubblici che possano affiancarli per la futura attività di mediazione.
Alessandro Mattei (03/05/2009)
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