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Incontrollati
Dopo l’escalation di reati la città è cambiata.

| (Sezze)
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Qualche giorno prima
delle festività natalizie il comando
della Polizia municipale
di Sezze, dopo attente
verifiche, comunicò i dati ufficiali
relativamente alla presenza
di cittadini stranieri residenti
nel comune lepino.
I dati ufficiali forniti dal
comandante Lidano Caldarozzi
hanno fissato in circa
4.000 le presenze straniere a
Sezze. Un numero rilevante,
ma che se visto in percentuale
rende ancor più evidente il
flusso migratorio che ha fatto
di Sezze una delle mete preferite
dagli stranieri. Circa il
venti per cento totale della
popolazione residente a Sezze
è straniera e sono ben
sessanta le
nazioni di
provenienza.
Ma la maggior
parte di
loro arriva
dai paesi dell’Est
europeo,
con le
colonie di rumeni
ed albanesi di
gran numero
superiori alle
altre etnie.
Nel corso degli
anni il
flusso migratorio
verso il più
grande comune
dei Lepini
è notevolmente
mutato.
Nei primi anni ‘90, infatti,
erano tunisini e marocchini i
più presenti. Dal 2001 in poi
la colonia rumena è andata
via via espandendosi, basti
pensare che dal 2005 fino al
dicembre scorso si è registrato
un aumento delle presenze
rumene del 121 per cento. Ma
fin qui siamo solo nelle cifre
ufficiali. E il sommerso? C’è chi è pronto a scommettere
che i dati forniti dalla Polizia
municipale siano di gran lunga
inferiori alla reale consistenza
della presenza straniera
nel territorio setino e che il
numero fornito debba essere
quantomeno moltiplicato per
due. Le ragioni andrebbero
ricercate in un fatto semplicissimo.
Il centro storico del
comune di Sezze ospitava
circa diecimila setini. Nel
corso degli anni si è progressivamente
svuotato della popolazione
indigena che ha
preferito trovare case e spazi
più ampi in periferia, in particolare
verso i Colli e la
Conca di Suso. Nonostante
ciò nella parte più antica del
paese oggi è praticamente
impossibile trovare case in
affitto; segno che il vuoto
lasciato dai setini sia stato
colmato dagli stranieri. Un
fenomeno incontrollato che è
stato al centro di numerose
battaglie da parte di diverse
forze politiche soprattutto
quelle riconducibili all’area
politica di centrodestra. Fra
tutti il movimento di Iniziativa
Sociale che ha più volte
richiesto un intervento deciso
sul fenomeno, prima che lo
stesso si trasformasse nell’attuale
situazione di allarme. I
recenti fatti di cronaca, che
hanno visto Sezze al centro di
una serie di rapine e furti,
hanno reso evidente l’allarme
a suo tempo lanciato, ma hanno
portato anche un profondo
mutamento nel sentire sociale
dei setini. Un popolo che è
stato sempre attento sul tema
della solidarietà e dell’accoglienza,
si scopre ogni giorno
sempre più preoccupato della
forte presenza di stranieri nel
proprio territorio. Fortunatamente
lo spirito di accoglienza
continua a prevalere su
qualche frangia razzista che
inizia a incunearsi nella società
setina, ma quanto accaduto
qualche giorno fa nella
campagna setina desta allarme.
Un cittadino straniero,
che aveva il solo torto di
avere alzato troppo il gomito
e di essere con la sua auto
all’interno di un campo è stato
malmenato. Un brutto episodio,
ma che lascia chiaramente
capire come il clima
sia teso così come testimonianza
ne sono le ronde organizzate
per difendersi dai ripetuti
atti criminosi compiuti
nei confronti delle abitazioni.
Un comportamento certo deprecabile
e non giustificabile,
ma che ha motivazioni ben
precise. Il nuovo atteggiamento
dei setini ha radici
nell’insicurezza ormai troppo
diffusa; nella disperazioni
di chi è stanco di vivere come
segregato in casa propria; di
chi non può più vivere serenamente
le bellezze architettoniche
del centro storico della
propria città; di chi non
accetta più che a Sezze arrivi
di tutto, non solo chi vuole
vivere dignitosamente del
proprio lavoro, senza che si
assista ad una decisa accelerata
sul piano dei controlli sul
territorio. Con questo non vogliamo
certo affermare che
Sezze sia improvvisamente
diventata una città razzista.
Prova ne sono le tante iniziative
che l’amministrazione
comunale porta avanti per far
sì che ci sia
sempre più
una profonda
integrazione
tra gli stranieri
residenti e il
tessuto sociale
del paese. Ma
così come è
cambiato il fenomeno
dell’immigrazione
nel comune
setino, toccando
la soglia
d’allarme; altrettanto
sta
mutando l’atteggiamento
dei setini nei
confronti degli
stranieri, forse
oggi accettati
meno di buon
grado rispetto
a ieri.
Giovanni Rieti (06/02/2008)
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