SI è tenuta mercoledì pomeriggio
la riunione della commissione
dei capigruppo del
Consiglio comunale di Sezze
per discutere sulla strategia da
seguire rispetto al nuovo atto
aziendale della Asl che prevede
ulteriori novità per l’ospedale
«San Carlo».
Alla riunione ha partecipato
anche il neo sindaco Andrea
Campoli, che ha fortemente
voluto che su questo tema ci
fosse piena condivisione sulle
scelte da adottare. La commissione
dei capigruppo ha
deliberato di attendere l’incontro
tra il primo cittadino ed
il nuovo manager Asl, Ilde
Coiro, per poter avere un quadro
più chiaro della situazione.
Nella riunione di mercoledì,
infatti, è emersa in maniera
chiara come il nuovo atto
aziendale risulti di difficile
lettura proprio per ciò che riguarda
l’ospedale di Sezze.
Per questo si attende l’incontro
tra il primo cittadino e la
dirigente Asl per avere un
quadro più preciso della situazione
e per conoscere dettagliatamente
quanto è previsto
per il nosocomio setino. Soltanto
dopo questo incontro, la
commissione dei capigruppo
tornerà a riunirsi per ascoltare
dalla viva voce del sindaco le
risultanze dell’incontro con la
dirigente dell’azienda sanitaria.
A quel punto sarà definita
la linea da seguire, qualora,
come da più parti si paventa,
anche in questo nuovo atto
aziendale dovesse esserci un
ulteriore depauperamento
delle professionalità all’interno
del «San Carlo». Va fatto
rilevare, infatti, che dal 2000,
anno in cui venne decisa la
chiusura del reparto di Ostetricia
e Ginecologia dell’ospedale
di Sezze, il «San Carlo
» ha man mano visto venire
meno una serie di servizi e di
divisioni. La soppressione del
reparto di Chirurgia, la conseguente
perdita della guardia
anestesiologica ed il declassamento
del Pronto soccorso in
punto di Primo intervento; il
notevole ridimensionamento
del laboratorio analisi e della
radiologia, sono queste una
serie di carenze cui gli utenti
del comprensorio dei lepini
hanno dovuto far fronte nel
corso di questi ultimi anni,
senza che ci fossero risposte
celeri presso l’ospedale di Latina.
La perdita di servizi negli
ospedali periferici, infatti, non
è stata bilanciata da un aumento
di potenzialità ricettiva
dell’ospedale centrale. Ciò ha
fatto sì che le già lunghe liste
di attesa diventassero chilometriche
a vantaggio della sanità
privata. Per questa serie di
ragioni il consiglio comunale
di Sezze, in tutta la sua interezza,
vuole avere un quadro
preciso della situazione prima
di potersi pronunciare in merito
al nuovo atto aziendale.
Non si vuole assolutamente
rischiare di perdere ancora dei
servizi. Su questo tema il sindaco
di Sezze è stato categorico:
«Il ‘San Carlo’ deve crescere,
altre strade non ci interessano
».
Giovanni Rieti (06/07/2007)
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