E' stato depositato nella
tarda mattinata di ieri il fascicolo
contenente le istanze
avanzate dal legale dei familiari
di Graziella Porcelli, la
giovane donna residente nel
quartiere Casali, originaria di
Bassiano, deceduta a distanza
di otto giorni dal tragico incidente
stradale sulla provinciale
via Ninfina, avvenuto nella
notte tra il 2 ed il 3 giugno.
L'avvocato Alessandro Antonnicola,
nell'istanza
avanzata
al sostituto
procuratore
Giuseppe Miliano,
avrebbe
formulato una
serie di richieste.
Tra queste,
quella di ascoltare
le testimonianze
rese ai
familiari, proprio
dalla vittima, nei giorni
che avevano seguito il suo
ricovero nel reparto di Terapia
intensiva dell’ospedale di Latina.
Il legale avrebbe inoltre
avanzato una richiesta di esami
tossicologici sull'uomo
che alla guida di una Passat
nera, che secondo le testimonianze
dirette, avrebbe modificato
lo stato dei luoghi, nei
primi minuti che seguirono
l’incidente, rendendo più
complicata la ricostruzione
del sinistro anche alle forze
dell'ordine intervenute sul posto.
Il mistero rimane tuttavia sul
mancato test sul tasso alcoolemico
al quale L.C., non
sarebbe stato sottoposto né
nell'immediatezza dei fatti, né
al momento del suo ricovero
presso il Pronto soccorso del
«Santa Maria Goretti». E c'è
da chiedersi perché nessuno
lo ha richiesto, quando la
prassi, in casi di questo genere,
imporrebbe l'immediata
verifica dello stato psico-fisico
dei soggetti coinvolti nell'incidente
stradale. C'è inoltre
da segnalare come, nonostante al gravità
dell’incidente, sul posto venne
inviata un' ambulanza priva
di personale medico.
Ma sulla vicenda si allunga
anche l'ombra di una possibile
violenza inferta sulla donna a
seguito dell'incidente dallo
stesso L.C. che le avrebbe
impedito con la forza di uscire
dall'abitacolo della Panda,
mentre è avvolta in una nebulosa
la causa che avrebbe provocato
il decesso di Graziella
Porcelli, a otto giorni di distanza
dal ricovero ed a ventiquattro
ore dall'asportazione
della milza.
Ma per conoscere l'esito dell'indagine
avviata dalla Procura
della Repubblica, che ha
sollevato alcuni interrogativi
sulle cause del decesso, occorrerà
attendere il deposito
dell'autopsia che secondo
quanto stabilito dallo stesso
medico legale verrà consegnata
entro 45 giorni dall'esame.
Elisa Fiore (18/06/2009)
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