E’ tutto pronto per la prima edizione del Premio storico nazionale “Luigi Di Rosa”. Presentato lo scorso venerdì dal sindaco di Sezze Andrea Campoli, l’iniziativa aspetta solo l’avvio ufficiale che si terrà lunedì prossimo presso “Le Colonne di Titi”, in via Roma 20 a Sezze. Ricordiamo che il premio è dedicato alla memoria di Luigi Di Rosa, giovane setino ucciso dopo un comizio del parlamentare del MSI Saccucci nel 1976. A distanza di 35 anni l’associazione culturale no-profit Araba Fenice di Sezze ha voluto ricordare la memoria del giovane con la finalità di fissare la memoria storica della città, come spiega il presidente del sodalizio setino, organizzatore dell’evento. «Il nostro intento – ha ribadito Gian Carlo Mancini - è quello di promuovere il ricordo della figura di Luigi Di Rosa. Ma nostro principale obbiettivo è quello di incentivare la ricerca e gli studi storici, nonché la pubblicazione di materiale e, soprattutto, tenere alto il valore della Memoria, indispensabile per vivere il presente ed affrontare al meglio il futuro. Dopo il premio creeremo a Sezze un centro studi permanente sul terrorismo proprio per tenere alta la memoria e l’attenzione su un tema che ha ancora molto da dirci». Un ringraziamento all’associazione è arrivato dal sindaco di Sezze il quale ha sottolineato la «sensibilità dell’Ente nell’accogliere la proposta pervenuta dall’associazione poiché la vicenda relativa all’omicidio di Luigi Di Rosa è un fatto oggi sconosciuto alle nuove generazioni. Ciò significa che un pezzo importante della storia recente di Sezze è ignorato. Per questo – ha aggiunto il sindaco - si avverte la necessità di coinvolgere gli studenti e i più giovani affinché in un processo di ricerca storica affinché non ci sia oblio ma una conoscenza razionale dei fatti». Alla serie di incontri promossi dall’associazione, oltre ai politici locali attivi nel periodo in questione, parteciperà Mariella Di Rosa sorella di Luigi, la scrittrice Rosetta Loy, il prof. Rino Caputo, preside della facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Roma “Tor Vergata”, i giornalisti Emilio Drudi già caporedattore de “Il Messaggero di Latina”, Carlo Picozza giornalista di Repubblica e Dario Petti conoscitore della politica locale, l’avvocato Antonio Campoli, il giudice Ottavio Arcidiacono e la preside Anna Giorgi.
Alessandro Mattei (08/05/2011)
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